L'Iran prepara una grande Rete interna (da cui forse escluderà Internet)

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. “Non taglieremo l’accesso a internet”. Il governo iraniano si affida a un comunicato per negare la notizia di un imminente intervento contro la Rete libera.

Teheran afferma però che sta sviluppando un suo “information network nazionale” chiuso, che funzionerebbe solo per la Repubblica islamica dell’Iran. Questo network opererebbe come l’Intranet di una grande azienda, sarebbe quindi molto facile da controllare e monitorare, anche se le autorità del paese non hanno specificato se questo nuovo sistema sarà accessibile insieme a Internet o se lo rimpiazzerà totalmente.

Tutto è iniziato lunedì con la notizia dell’agenzia di stampa Agence France Presse, pubblicata subito dall’International Business Times, che il giovedì precedente Reza Taghipour, il ministro iraniano per l’Information Technology e la Comunicazione, avrebbe annunciato l’inizio dei lavori per un sistema chiuso di Internet solo per l’Iran e il blocco dei servizi Google, Yahoo!, Hotmail e Facebook, in linea con la politica di un Internet “pulito”. Secondo la notizia, il governo avrebbe dovuto iniziare i lavori a maggio e finirli in agosto, quando questi servizi avrebbero dovuto essere rimpiazzati da Iran Mail e da un motore di ricerca filtrato. Era stato anche riportato che Taghipour aveva affermato che “Internet promuove il crimine, la divisione, un contenuto morale insano e l’ateismo” e che il governo non avrebbe avuto altra scelta che eliminare questi “flagelli”. Taghipour ha risposto pubblicando un comunicato sulla sua pagina Web www.ict.gov.ir (che non è visibile fuori dall’Iran) in cui afferma che l’informazione è falsa, è “opera della propaganda occidentale che dà il pretesto ai media ostili di avanzare una rivendicazione senza fondamento”, e ha negato tutto.

In realtà sia a gennaio sia agli inizi di aprile il ministro ha detto all’Agenzia di stampa della Repubblica islamica che sarebbe stato implementato un firewall nazionale, un programma di protezione che avrebbe controllato l’accesso dei siti Internet del paese, ma non aveva specificato quando. Sarebbe diventato però pienamente operativo entro il marzo 2013. (continua)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.