Il Buddha tirato per le orecchie fino al Copyright

Come si sa, Buddha è come Gandhi: va bene per tutto. C’è sempre la massima o il sermone giusto per ogni occasione.

Si discute sull’avarizia menzionata nei versi del Tipitaka, il canone buddhista in pali. Bel dibattito fra studiosi, dai risvolti inaspettati. La traduzione parla dei cinque tipi di avarizia, di miseria d’animo, di meschinità insomma, da abbandonare. Quali sono? Sono l’avarizia riguardo il proprio monastero, la propria famiglia di sostenitori, i propri guadagni, il proprio status e l’avarizia riguardo al Dharma. Queste cinque qualità sono menzionate nei cosiddetti Macchariya Sutta, i versi che parlano appunto dell’avarizia.

In alcuni sutta viene specificato che per i bhikkhu, cioè i monaci (e le monache ovviamente, le bhikkhuni), l’avarizia riguarda il posto dove vivono, la famiglia, il guadagno o quello che ottengono (dalle elemosine), il riconoscimento da parte di altri, “le cose mentali”.

E secondo l’interpretazione di qualche studioso americano, per “cose mentali” si intende la proprietà intellettuale e il Copyright.



Commenti

  1. hai proprio ragione, Gandhi lo infilano dappertutto

    nel mio mestiere di tipografo lo vedo usare moltissimo per gli inviti di comunioni e cresime

    in realtà le intenzioni sono buone, i genitori son persone sinceramente convinte che mettere una frase di Gandhi sia un bel richiamo alla pace ed alla fratellanza, per cui non giudico negativamente alla fin fine

    però è vero, Gandhi è un brand che «tira», così come anche il «Buddha»

    sicuramente gli studiosi seri delle cose d’oriente provano orrore rispetto a certi utilizzi, però c’è forse la speranza che magari da una frase occasionale, dal coperchio d’una scatola, parte magari una ricerca individuale, un percorso certamente da dilettanti ma non inutile, chissà

    Scritto da diegob, 2 anni fa


  2. ahah inviti di comunioni e cresime! Questa è bella. Non l'avevo ancora mai sentita. Perché non me ne scannerizzi un paio che li metto online (se riesco)?

    Scritto da boh, 2 anni fa


  3. non posso, carissima, alcuni miei clienti sono anche lettori delle mie pagine, non si sa mai...

    Scritto da diegod56, 2 anni fa


  4. Diego ma non i nomi ovviamente! Basta toglierli e poi il bigliettino è anonimo, può farlo chiunque .

    Scritto da boh, 2 anni fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.