I valori delle donne

Si è conclusa la 56esima Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW) nel mondo. Il 15 marzo c’è stato l’incontro conclusivo. Che però non ha concluso niente. Infatti non è stato raggiunto alcun accordo sulle misure da adottare per promuovere e difendere i diritti umani delle donne, in nome della difesa dei “valori tradizionali”. E ovviamente le più grandi organizzazioni femminili del mondo hanno denunciato la cosa.

Questa è una vecchia questione che molti paesi, alcuni islamici e alcuni in Estremo Oriente, hanno già sollevato anni fa in nome della libertà di imporre un matrimonio combinato, per esempio, o di non lasciare vestire la donna a suo gusto ma secondo i precetti religiosi.

Questa volta alcuni paesi hanno invocato i “valori morali” per negare il diritto alla salute e alla scelta della maternità.

Chi sa perché sul diritto di famiglia si fa sempre in qualche modo eccezione alla legge, e chi sa perché a esserne colpite sono sempre le donne.



Commenti

  1. Perchè chi ha più potere non ne cede mai un po' a chi ne ha meno senza esserne costretto. L'altro giorno ho visto un film sui diritti delle donne sul posto di lavoro ambientato in america "North Country - Storia di Josey" molto interessante

    Scritto da Vera, 5 anni, 6 mesi fa


  2. Perché i vincitori dettano legge sui vinti, Vera. La generosità non è umana.

    Scritto da boh, 5 anni, 6 mesi fa


  3. È evidente che, all’interno della nostra specie, l’homo sapiens di sesso maschile ha costruito una disparità di potere rispetto all’homo sapiens di sesso femminile.

    Scrivo così, cara Boh, perchè a mio sommesso avviso perfino nel profondo della nostra esperienza esistenziale, noi maschi, sicuramente in modo diversificato secondo le culture in cui cresciamo, assorbiamo un’identità troppo distinta, troppo orgogliosamente maschile, rispetto alle femmine.

    Pensa perfino nelle parole ciò che accade: diciamo uomo per intendere tutta la specie, e diciamo donna per intendere gli esemplari di sesso femminile. Sembra una banalità, ma non consideriamo che esiste un uomo maschio e un uomo femmina, come invece facciamo per gli altri animali.

    Avevano ragione le femministe a soffermarsi sull’uso delle parole, perchè il linguaggio che usi, plasma la tua mente.

    Da un lato è vero che esistono due generi diversi (come accade per tutte le creature in cui l’evoluzione ha preso quella strada pere la riproduzione), diversi ma entrambi espressione di un’unica creatura, alla quale abbiamo dato, purtroppo, un nome maschile.

    Sarà forse un’idea bislacca la mia, ma per esempio trovo stupido in ogni questionario dover siglare un quadratino per definire se sono maschio o femmina.

    Con questo, io sono un grande ammiratore delle donne, il fascino femminile mi garba assai, amo quell’intreccio così ben amalgamato fra sentimento e corporeità che solo le donne sanno così ben incarnare.

    Ma, penso, dobbiamo sforzarci di pensare che non ci sono le donne come creature a parte, ma che siamo semplicemente il maschio e la femmina di un’unica creatura.

    Son stato lungo, scusa Boh. Magari mi conservo questo testo anche per il mio blogghetto…

    Scritto da diegod56, 5 anni, 6 mesi fa


  4. Diego, ci sono tante forme di discriminazione ancora verso le donne. Però la nostra particolarità mi piace conservarla, non mi va di mascolinizzarmi per essere uguale. Voglio essere rispettata a valorizzata per chi sono: diversa da un uomo.

    Pari opportunità vuol dire secondo le particolarità e i bisogni specifici. E qui cominciano i dolori..

    Scritto da boh, 5 anni, 6 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.