India, Sonia Gandhi esce sconfitta dalle mini elezioni - e l'Italia conta sempre meno

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle mini elezioni indiane, quelle che hanno visto impegnati i cinque stati dell’Uttar Pradesh, il Panjab, l’Uttarakhand, Manipur e Goa. Il maggiore partito di governo dell’India, il partito del Congresso, è stato pesantemente sconfitto nelle elezioni dell’Assemblea legislativa. Il risultato elettorale mette a dura prova la futura candidatura di Rahul Gandhi, figlio di Sonia, alla guida del Paese. Pesante sconfitta soprattutto nell’Uttar Pradesh, popolosissimo Stato e tradizionale roccaforte della dinastia Gandhi.

Il maggiore partito di governo dell’India, il partito del Congresso, è stato pesantemente sconfitto nelle elezioni dell’Assemblea legislativa che si sono concluse ieri in cinque stati, l’Uttar Pradesh, il Panjab, l’Uttarakhand, Manipur e Goa. Particolarmente significativa la sconfitta nello stato settentrionale dell’Uttar Pradesh, il più popoloso del subcontinente indiano con quasi 200 milioni di persone, tradizionalmente roccaforte della famiglia Gandhi. L’Uttar Pradesh ha visto la schiacciante vittoria, con 226 seggi su 403, del Samajwadi Party, che rappresenta le “Other Backward Class”, cioè le classi svantaggiate non riconosciute legalmente fra le Scheduled Tribe e le Scheduled Caste, e i musulmani.

Il Samajwadi Party, che si definisce un partito democratico socialista, ha governato lo stato già tre volte e ha sconfitto anche il partito al governo del Bahujan Samaj Party (BSP), risultato secondo con 80 seggi, travolto dalle accuse di corruzione. A niente è valso che il primo ministro del BSP, l’icona dei Dalit Mayawati, alla vigilia delle elezioni – tenute in sette fasi a cominciare dall’8 febbraio – abbia deposto i suoi ministri in un tentativo di ripulire l’immagine del suo governo. Il Bharatiya Janata Party, il partito conservatore che è il secondo partito in India, ha ottenuto 47 seggi. ll partito del Congresso solo 38 e gli altri partiti insieme 12.

Il Congresso ha ottenuto una larga maggioranza solo nell’estremo stato nordorientale di Manipur con 42 seggi. L’All India Trinamool Congress (TMC), il secondo maggiore partito della coalizione dell’Alleanza Progressista Unita che guida il governo centrale, ha ottenuto 7 seggi e l’insieme degli altri partiti minori 11. Il Congresso ha vinto anche, ma di stretta misura, nello stato settentrionale dell’Uttarakhand con 32 seggi, seguito dal Bharatiya Janata Party con 31. Il Bahujan Samaj Party ha ottenuto 3 seggi e gli altri partiti 4. Nello stato nordoccidentale del Panjab l’Akali, cioè lo Shiromani Akali Dal o “supremo partito Akali”, un partito di centro che rappresenta i Sikh, ha ottenuto la maggioranza con 68 seggi. Secondo il Congresso con 46 e gli altri partiti 3. Nello stato sudorientale di Goa, il più piccolo dell’India per superficie e il quarto più piccolo per numero di abitanti, il Bharatiya Janata Party ha ottenuto la maggioranza con 26 seggi. Il Congresso ne ha vinti 9 e gli altri partiti 5. (continua)



Commenti

  1. Ma perché «l'Italia conterebbe sempre meno»? Non che attualmente conti molto, e non credo neanche che una vittoria del figlio di Sonia Gandhi cambierebbe la situazione, visto che ha tagliato completamente i contatti con il paese natale.

    Scritto da Yo, 2 anni, 9 mesi fa


  2. Perché sul piano politico i rapporti di forza sono cambiati: la "povera India" è forte economicamente e politicamente, visto che gli Usa hanno tutto l’interesse a tenerla buona, e si sente forte.

    L’Italia, un tempo paese a capitalismo avanzato e molto più avanti nel campo delle infrastrutture, ora è in piena crisi. E anche Sonia Gandhi, un tempo amatissima, ora è sempre meno amata in patria ed esposta a critiche. Si insiste molto che è italiana e non è indiana, oltre tutto.

    Credo che fino a 10-15 anni fa la situazione fosse diversa, o almeno la percezione fosse diversa. Non sarebbe neanche successo il fatto dei due soldati italiani detenuti in carcere.

    Scritto da boh, 2 anni, 9 mesi fa


  3. Corretto quello che dici ma a livello di "forza politica" l'India è da sempre più potente dell'Italia (IMHO); sul fatto dei due marò pesa sia la questione delle elezioni imminenti nello stato in cui sono detenuti (motivo principale per cui il governatore evita di rilasciarli) ed anche il fatto, secondo me, che ormai anche la "sensibilità" degli stati è cambiata e quindi non puoi più uccidere dei poveri disgraziati come se niente fosse (e per fortuna, aggiungo)

    Scritto da Yo, 2 anni, 9 mesi fa


  4. Il punto non è se uccidere rimanendo impuniti, il punto è detenere dei soldati in missione, che hanno agito in acque internazionali, in terra straniera.

    Comunque non credo proprio che l’India sia sempre stata più forte dell’Italia, se non altro per la posizione geopolitica e strategica dell’Italia nel mezzo del Mediterraneo.

    Scritto da boh, 2 anni, 9 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.