Cina e Tibet, autoimmolazioni e propaganda

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle nuove autoimmolazioni di monaci tibetani teenager (3 in 6 giorni!) e sul video con la canzone patriottica d’amore per l’esercito fatto girare dalla Cina quando il vicepresidente Xi Jinping è andato in visita in Usa.

Dal che si deduce che le donne tibetane che vivono a Lhasa sono felici di avere le truppe cinesi di occupazione in casa e sono addirittura radiose mentre lavano le divise dei soldati. Enjoy!

[...] A tutti quelli che, commentando sulle atroci auto immolazioni dei monaci tibetani hanno affermato che per il Tibet meglio il governo della Cina della teocrazia del Dalai Lama: non sapete che il governo tibetano ha un Parlamento con un primo ministro eletto, Lobsang Sangay, e che l’anno scorso il Dalai Lama ha rinunciato al suo ruolo di capo di governo? Lobsang è un laico, non un monaco, e parla di democrazia come dell’unico mezzo per risolvere la questione fra Cina e Tibet. Prima di parlare a vanvera ci si deve informare. E se proprio uno vuole fare il rivoluzionario, magari anche un po’ di amore verso questa gente non guasterebbe. Perché, per dirla con il Che:

…lasciatemi dire che il vero rivoluzionario è guidato da un grande sentimento di amore. È impossibile pensare a una vera rivoluzione che manca di questa qualità. Dobbiamo lottare ogni giorno in modo che questo amore per l’umanità sia trasformato in azione, in atti che servano da esempio, come una forza che smuove. (qui)



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.