Un po' animale e un po' uomo

Do nonhuman animals share humans’ capacity for metacognition–that is, for monitoring or regulating their own cognitive states?

Pare che gli animali siano molto più simili all’uomo di quello che si crede, anche nella cosiddetta “metacognizione”, cioè nel regolare e gestire il loro stato cognitivo. In pratica, nel funzionamento dei processi mentali. Lo ha detto già due anni e mezzo fa lo studio pubblicato su una fonte autorevole, Il Centro nazionale per l’informazione sulle biotecnologie, finanziato dal governo degli Stati Uniti.

Non mi stupisce affatto, io l’ho sempre pensato. Certo, ora ci sono prove scientifiche ed è un’altra cosa.

Ma quello che mi ha colpito è il linguaggio usato nell’estratto: umani (humans) e animali non umani (nonhuman animals). Come a dire che noi siamo animali umani, mentre i nostri fratelli sono animali non umani. Siamo davvero simili, anzi, animali! (nella foto, io e Lili ieri: siamo o non siamo quasi uguali?)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.