Animali e caccia: e se cacciassimo gli onorevoli?

Vi ricordate le ingiuriose proposte di emendamento della legge comunitaria sulla caccia proposta dal leghista Gianluca Pini? L’Ufficio di Presidenza della Camera ha accolto i rilievi delle associazioni ambientaliste e animaliste, incluso il WWF, contro la proposta di riforma delle leggi e delle direttive europee: gli emendamenti di Pini sono stati dichiarati inammissibili! Non andranno neanche al voto!

Ma non è lui che ha un curriculum che “passa da inchieste per false fatturazioni alla richiesta di far trasferire il questore Germanà” e che “come da copione vanta una storia di una truffa avvenuta a “sua insaputa“”(cito da Il Fatto)?

Ma vogliamo cacciare dal Parlamento questa gentaglia così poco onorevole, sì o no? Anche se avesse uno specchiato curriculum e non avesse commesso niente “a sua insaputa”, la proposta di deroga delle direttive europee sulla caccia basterebbe. E’ questo il suo rispetto della legge? E il suo spirito comunitario? (Lasciamo perdere il rispetto degli animali, ché se dico quello che penso mi becco una denuncia – which is very unwanted and unnecessary)



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.