Sul disastro Costa, stile Marchionne e il resto

Verso le 7 ascolto Uno Mattina di Rai1 sul disastro della nave Costa. Danno la parola al ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Inizia con un sorriso bonario e paternalistico. Veste di una camicia bianca molto aperta (sbottonata almeno dei primi due bottoni – ma purtroppo manca la catena d’oro) e di un cardigan blu mezzo sformato (magari anche di cachmere, chi sa, ma l’impressione che dava era quella). Tutto molto “casual relaxed”.

Ho pensato subito a Marchionne.

Mi sa che questo governo fa esattamente come lui: ce lo mette nel didietro, ma con stile “torinese alto borghese”. Quasi dimesso. Della serie: siamo uguali precisi come voi. Accettateci.

Speriamo di non fare la fine della Costa.



Commenti

  1. Spero di non essere inopportuno, ma che elementi concreti ci sono per dire quanto affermi? Io mi sentivo assai più fregato dal governo precedente: anzi ho l'esatta impressione di essere tornato nel locale dove gli sciammannati hanno scialato ed essere qui a pagare i conti. Sono rimasto colpitissimo dalla descrizione del costituirsi del debito pubblico: una stratificazione nel tempo di ondate di interessi diversi che vanno saldati quando si supera la soglia critica. Ecco il governo precedente di questa soglia critica se ne è fatto beffe, posticipando ai posteri il pagamento del conto. Solo che i posteri siamo noi. Circa la povera barca a scoglio, confesso che sono sconvolto: l'idiozia di un singolo (o la follia se si preferisce) ha fatto danni quasi quanto una piccola guerra: 750 milioni di nave + 100 e più che ci vorranno per toglierla da li + cause per cento anni, + crollo in borsa della compagnia + flessione del turismo di crociera + un bel po di posti di lavoro in meno .... azzardo per difetto almeno tre mld di euro. E' incredibile. Personalmente non sono mai stato su una nave di crociera ne ritengo ci salirò mai, ma che fosse un'opportunità reale per i'economia a me pare patente. Scusa se sono andato fuori tema: ma quel ferro coricato è ipnotico.

    Scritto da Francesco, 5 anni, 4 mesi fa


  2. non voglio entrare nel merito del giudizio sul governo monti, perchè per parte mia la questione è complessa, vivo quasi fisicamente il disagio la sensazione che, allo stato delle cose, alternative non ce ne sono, insomma meglio monti che il diluvio

    ma lasciamo stare qeusto argomento, carissima boh, perchè ci porterebbe ad una discussione lunghissima

    mi piace invece la tua notazione (sei sempre attenta agli aspetti, ai segnali estetici, al loro significato non banale), notazione su come il vero potente, il vero signore, colui che davvero conta non si veste secondo i canoni dell’eleganza da venditore di aspirapolveri o polizze vita

    niente giacca e cravatta da quadro intermedio, ma camicia e maglione da persona così potente da poter stare al comando senza nessuno che gli dica: «giovanotto, domani venga con la cravatta per favore»

    è vero, i veri snob vestono il casual costoso

    del resto anch’io, nel mio piccolo, mi vesto davvero come mi pare, e alla tipografia, ai clienti, sussurrano: «sa, è il creativo, i grafici sono fatti così»

    Scritto da diegob, 5 anni, 4 mesi fa


  3. Non ho elementi concreti, è un mio timore. Credo che questo governo faccia quello che vuole anche sulla nostra testa, vedi gli aumenti, senza considerare la qualità della vita e la possibilità di una vita decente per tutti. Vedi quello che fanno con le pensioni per esempio (e quello che avrebbero voluto fare, ancora peggio!).

    Il punto è che Monti e il suo governo sono appunto dei tecnici. Questo significa che non mirano a essere eletti, quindi non tengono in considerazione i voleri, e il voto, degli elettori. E colpiscono indiscrimintatamente tutti.

    Ti faccio un esempio minimo: ieri ho fatto una tratta a pagamento fra Milano e Lecco che è sempre costata 1.10 euro, almeno fino a Natale. Ora costa ben 1.50. Un aumento indiscriminato che colpisce tutti. C’è gente che lavora a Milano e vive in Brianza, ogni giorno paga ben 3 euro. Per chi va solo a fare una gita, come me ieri, o comunque poche volte, la cifra non incide. Ma per chi lavora? Stessa cosa i treni, la benzina ecc. L’anno scorso sono aumentati tantissimo e aumenteranno ancora, per andare all’università con quello che danno ne via metà in viaggi (con l’abbonamento).

    Allora mi dico: ma chi colpiscono gli aumenti e la "riforma"? Come l’hanno fatta? Pensando a chi?

    Scritto da boh, 5 anni, 4 mesi fa


  4. Eh Diego, questa di te non la sapevo! Però è vero, i ricchi vestono sempre in modo apparentemente sciatto (in realtà ricercatissimo). Che lo faccia un politico però mi inquieta..

    Scritto da boh, 5 anni, 4 mesi fa


  5. L'esempio dell'autostrada è perfetto: dovendo tosare il parco buoi si tosa dove c'è certezza del ricavo. Purtroppo è iniquo (non equo) ma l'equità è una categoria relativa se pensiamo che abbiamo personalmente (pensionato minimo compreso) anche contribuito alla ristrutturazione di beni personali, mantenimento di potentati, alleanze ecc. Preferisco (opinione del tutto personale e mi rendo conto, pericolosa) un'iniquità che vada verso la realtà che consenta di sopravvivere rispetto alla illusione pindarica (anzi luciferina!) di poter continuare a supportare uno spreco magari ora dosato. La politica è la scenza della ridistribuzione della ricchezza ai fini del mantenimento del potere: perversione completa.

    Scritto da Francesco, 5 anni, 4 mesi fa


  6. Come non concordare Francesco? Eppure della politica e dei politici c'è bisogno. Anche i "tecnici" ora al governo fanno politica.

    Scritto da boh, 5 anni, 4 mesi fa


  7. E' vero, sono affermazioni poco utili perchè scontate. Eppure mi pare di muovermi in un'irreltà di fondo: è scontato che una nave non sia un mezzo anfibio e che 4000 persone (per non dire dell'indotto per così dire) dovrebbero essere salvaguardate da tutto un sistema preordinato al di la della follia del singolo. Eppure il ferro è li coricato e non ancora schiuso il suo carico di morte tanto più assurdo quanto più penso che si trattavano di "gitanti" uccisi dalla bravata smargiassa ed esibizionista di una persona evidentemente non abile alla posizione che occupava. Forse è il memento che la selezione meritocratica ha un fondamento nella realtà e non può essere pervitito dal nepotismo, di sangue o ideologico che sia.

    Scritto da Francesco, 5 anni, 4 mesi fa


  8. Allucinante. (video di Youtube)

    Scritto da Francesco, 5 anni, 4 mesi fa


  9. Con me sfondi una porta aperta Francesco: io alla meritocrazia ho sempre creduto al 100%. Nessuno solo merita le cose solo per esistere, solo la mamma accetta tutto di te..:) (e non sempre) Con gli altri, specie sul lavoro, è giusto che te le guadagni, e il merito è la prima cosa. Poi viene l'affidabilità, la buona volontà, l'età ovviamente, ecc.

    Scritto da boh, 5 anni, 4 mesi fa


  10. In effetti chi conta non lo fa mai con apparente arroganza, non va in giro con la camicia inamidata ma ha uno stile tutto suo, generlamente molto (fintamente) da straccione...ho conosciuto Ambasciatori che mancava poco stessero scalzi!

    Scritto da sole, 5 anni, 3 mesi fa


  11. ah sì, è vero, io penso a un ambasciatore in particolare (non dico dove stava) che a casa sua, ma durante un party ufficiale, stava con le infradito!:) E penso anche al mio ex direttore di Harvard con bella camicia hawaiiana coloratissima...

    Scritto da boh, 5 anni, 3 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.