Cose cinesi e cose magrebine

Cina e cinesi in Italia. Un paese commosso e scandalizzato, dal presidente Napolitano al borgataro romano, dall’orrendo duplice omocidio di Zhou Zeng e la sua bimba di pochi mesi, Joy.

Io da luglio sto risolvendo un problemuccio, non per mia responsabilità, con l’Agenzia delle Entrate di Milano, che prima mi ha trattato come se la lotta italiana all’evasione fiscale cominciasse dalla Garzilli, poi mi ha aiutato. Mi ha anche papalmente detto che se non avessi denunciato e pagato tutto da sempre, fino all’ultimo centesimo, ora non si sarebbero accorti dei pochi spiccioli che dovevo loro (che non avrei dovuto pagare io, tra l’altro, ma che alla fine ho saldato).

Qualcuno ha osato dire (senza che questo tolga niente al fatto, ovviamente) che quasi certamente Zhou Zeng era un evasore fiscale? Gli italiani se non pagano tutte le tasse e i balzelli vari sono criminalizzati. Giusto. Ma le comunità straniere? I cinesi in Italia che è verissimo che lavorano a ritmi cinesi e di solito sono operosi e gentili, ma è anche vero che molto poco conoscono, per esempio, lo scontrino fiscale.

Un emporio gestito da una famiglia cinese vicino a casa giorni fa mi ha fatto lo scontrino. Passando dal ferramenta che mi aveva segnalato il negozio l’ho messo sul bancone. Il mio amico del ferramenta, vedendo il bel drago stampigliato, mi ha chesto dove l’avessi preso. Quasi scivolava dietro al bancone quando è venuto a sapere dove. Mi ha chiesto se glielo regalavo: in oltre 2 anni di attività pare che né lui, che ci va spesso, né i clienti, abbiano mai visto uno scontrino dell’emporio. I lavoratori cinesi, come tutti gli altri gruppi di lavoratori stranieri sono obbligati a pagare le tasse al paro degli italiani?

E dirò di più. Dicono che dei 2 presunti omicidi marocchini almeno uno avesse già dei precedenti penali per ricettazione e rapina. Mi chiedo: ma perché non rispedirlo per direttissima sul primo areo per il Maghreb?



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.