Russia: libertà, libertà, ma dove sei?

In Russia la Bhagavadgita, il testo sacro degli induisti, quello che Gandhi portava sempre con sé, rischia di essere messa fra i libri proibiti come letteratura "estremista", insieme al Mein Kampf di Hitler, per intenderci. Nella città di Tomsk, in Siberia, una corte ha stabilito che il sacro testo insulterebbe i non credenti.

E questo dopo la visita ufficiale del 15-17 dicembre del primo ministro indiano Manmohan Singh al presidente russo Dmitry Medvedev per consolidare i commerci bilaterali e le alleanze strategiche. E l'amicizia personale. Da notare che Russia, allora Unione Sovietica, e India, sono stati sempre ottimi amici.

Dal che si deduce che o le corti di giustizia russe sono davvero così libere politicamente, cosa che mi fa amare all'istante e spassionatamente la Russia (dopo l'esperienza italiana), o la gente di tutto il mondo sta impazzendo (come ogni tanto ho l'impressione che sia).



Commenti

  1. Nel 2012 ancora si parla di libri proibiti nei cosiddetti paesi a democrazie avanzate? Forse dobbiamo restaurare il concetto stesso di democrazia?

    Scritto da laba.edu, 1 mese fa


  2. Restaurare lì, ma anche qui, perché un paese con partiti e personaggi corrotti non solo non corrisponde al concetto di democrazia, un processo in cui i cittadini hanno certo un potere di decisione e controllo (la corruzione è per sua natura segreta), ma genera totale e giustificata sfiducia e mancanza di partecipazione dei cittadini alla res publica.

    Che viene a essere gestita sempre e solo dagli stessi, o dai loro figli e accoliti, scelti accuratamente fra i loro simili, perché il potere tende a riprodurre se stesso.

    Scritto da Admin, 1 mese fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.