
Mentre Monti soddisfa i mercati finanziari a breve e medio periodo e fa sprofondare l’Italia povera e media con le tasse e il blocco dell’adeguamento delle pensioni sotto i 960 Euro (perché, con 1100 Euro ci si campa bene?) – e quindi secondo il mio parere farà contrarre ancora di più i consumi (qui a Milano i negozi sono letteralmente vuoti) e questo farà aumentare la disoccupazione, e con la disoccupazione aumenterano le spese sociali -, dicevo che mentre Monti fa questo piacerino all’Italia i giornali esteri parlano tutti dell’accordo Francia-Germania sulle misure da portare al summit sull’euro.
A parte che questa alleanza fra la Merkel e Sarkozy è a dir poco strana, visto l’astio e le guerre che hanno separato Francia e Germnia da sempre, è chiaro che ci sono due tipi di paesi nell’eurozona: Germania e Francia, serie A, che decidono, e tutti gli altri, fuori classifica. Noi facciamo parte della categoria “tutti gli altri”. (vignetta del Guardian)


Credo che l’euro sia un bene ma, come faceva notare, tempo fa, un’esperta di economia riguardo alla crisi greca, fare tutto il possibile per evitare un referendum per far esprimere il popolo se aderire ancora a questa moneta o meno, non so sia è stata poi una buonissima idea. Se alcuni paesi non ce la fanno (specie per motivi strutturali) a seguire certi standard di crescita o sono più refrattari a stili di vita ove la disciplina, il rigore e l’efficienza non sono le virtù preferite (magari si è portati a fare le cicale...) è bene che ci si fermi per un po’. Stare nell’euro con l’ossessione dello spread giornaliero, dell’indice di borsa, la tripla a, la crescita (disarmonica, oltretutto) e altro, alla fine non so se sia poi tanto gratificante, o meglio sarà gratificante solo per alcuni paesi che si avvantaggiano esportando. Personalmente sarei anche per una moneta mondiale a patto però che non ci si arrivi in coma. Riguardo l’Europa, se parallelamente non si costruisce un’unione politica stabile anche la moneta risulterà come poggiata sull’argilla. Comunque qualsiasi crisi è anche un'ottima opportunià.
Scritto da q.e., 5 mesi, 2 settimane fa
Concordo in tutto ovviamente. Ma gli economisti hanno sempre detto che senza euro non si poteva stare e che la lira non poteva reggersi da sola.
Scritto da Boh, 5 mesi, 2 settimane fa
E perchè non cercare di diventare di serie A anche noi? Non è questione di come e chi stia bene: è questione di capire che la legge di causa ed effetto è reale. Le fanfaronate, il voltarsi dall'altra parte di fronte alle necessità di risparmio e soprattutto di eliminazione delle inefficienze per creare lo spazio di manovra elettorale per se, i propri faccendieri e la trasformazione alchemica del potere in denaro costa, costa un sacco di soldi, per tutti. Nulla di nuovo, lo so: ma in questi giorni il pensiero torna indietro al momento in cui padoa schioppa che pure distillò il famoso tesoretto drenato dall'amministrazione successiva, chiedeva sacrifici. Il risultato fu (per massimizzare) la fine del governo. Mancava forse l'ammonimento della vicenda greca? Grazie per la possibilità di rifletterci.
Scritto da Francesco, 5 mesi, 2 settimane fa
Già, perché? Io non lo so, ma con certezza so che il livello di vita si è abbassato per quasi tutti, e alzato per pochi. Un motivo ci sarà. Conosco chi è preoccupato perché non sa come investire al meglio i capitali.
Scritto da boh, 5 mesi, 2 settimane fa