Wikileaks chiude

Se pensate d mandare qualche file con segreti di Stato a Wikileaks beh, non fatelo (almeno per un po’): Julian Assange ha detto che Wikileaks smetterà di pubblicare file riservati e il fondatore si dedicherà a cercare fondi “in modo più aggressivo”.

I soldi per continuare Assange li avrebbe ma, come sapete, è stato imposto un blocco finanziario da parte di Bank of America, Visa, MasterCard, PayPal e Western Union. E nessuno può più inviare soldi. “L’attacco ha distrutto il 95% delle nostre entrate” ha detto Assange. Ma non aveva preso 1,5 milioni di dollari come anticipo sul suo libro?

Pare che Wikileaks abbia perso “decine di milioni di dollari di donazioni mancate” in tempi in cui ha dovuto spendere per sopravvire come mai aveva fatto prima. Giustamente Assange commenta che “non si può permettere che un manipolo di istituti finanziari americani decida come deve votare il mondo con i suoi soldi”. Quindi ha ammesso anche, indirettamente, che Wikileaks ha scopi politici. Che precisamente il motivo per cui Assange è così odiato ed è stato accusato di reati sessuali.

Comunque, il 28 novembre Wikileaks ricomincerà ad accettare documenti. Preparatevi al gran giorno.



Commenti

  1. Il blocco bancario è davvero impressionante. Come se davvero il fastidio causato da wikileaks sia estremo. E' interessante anche l'accusa di reati sessuali che però sembra più il frutto di una questione del tutto privata piuttosto che il risultato di un complotto. Ma c'è una causa giudidica fondata per il blocco dei fondi o è un "atto di guerra" del sistema?

    Scritto da Francesco, 6 mesi, 4 settimane fa


  2. credo che questa faccenda dei conti bloccati, cara boh, sia molto interessante; penso infatti che ci mostra un aspetto del nostro vivere post moderno sul quale non si riflette abbastanza: siamo esageratamente liberi, abbiamo la possibilità di compiere attività di compravendita e finanche di comunicazione a livello planetario, ma, nel contempo, siamo estremamente prigionieri

    siccome utilizziamo delle tecnologie assai sofisticate (prendo ad esempio l’internet in qeusto istante che scrivo), siamo anche estremamente vulnerabili (basta per esempio che manchi la corrente elettrica, oppure che ci siano dei guasti nella rete, come sta accadendo in queste ore in liguria)

    la nostra forza esclusivamente muscolare sembra del tutto inutile rispetto al controllo dei gangli tecnologici, che sono anche dei gangli del potere

    siccome certe tecnologie ormai sono una sorta di protesi del nostro corpomente (per usare la parola del filosofo a.g.biuso), chi può manomettere quei congegni informatici o elettronici, in pratica ci imprigiona fisicamente

    grazie degli spunti che offre il tuo magnifico blog, carissima boh

    Scritto da diegob, 6 mesi, 4 settimane fa


  3. [...] diego in un blog di alto profilo, di dà notizia delle vicissitudini di Assange, alle prese con il blocco delle donazioni da parte delle società che gestiscono i pagamenti on [...]

    Scritto da liberi e/o prigionieri « Diego « peve, 6 mesi, 4 settimane fa


  4. Francesco, ovviamente non postrebbero farlo ma quando ci sono ragioni di sicurezza nazionale vengono obbligati a farlo. Altrimenti sono investigazioni a non finire. E chi è quella finanziaria a cui piace essere investigata?

    Scritto da boh, 6 mesi, 4 settimane fa


  5. Diego, mi rendo conto ogni giorno di quanto siamo (sono) dipendenti dalla tecnologia avanzata. I tecnici sono in pratica padroni del mondo, in tutti i sensi. Se volessero potrebbero bloccare tutto il mondo finanziario.

    Scritto da boh, 6 mesi, 4 settimane fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.