Il 25 agosto alla chetichella, con pochissimo dibattito pubblico e consultazione politica, il parlamento ha approvato il Vagrants and Shelterless Persons Act 2011, cioè la “legge sui vagabondi e i senza tetto”.
Con questa legge la polizia e i magistrati saranno autorizzati ad arrestare ogni sospetto vagabondo e metterlo in speciali centri di riabilitazione per un periodo che può durare fino a due anni. In pratica si criminalizza la povertà.
Ora, a parte che la definizione di “vagabondo” non è chiara e che il metodo per approvare la legge non è stato democratico, come hanno notato le Nazioni Unite, ci sono anche rapporti su torture e abusi sessuali commessi in questi centri.
La cosa allucinante è che con questa legge come minimo 7 milioni di bangladeshi possono essere definiti vagabondi, cioè quasi il 5% della popolazione. La situazione europea sta calando a picco ma non credo che si possa mai verificare una situazione del genere. Siamo fortunati. (Ancora per quanto tempo?)


i poveri danno fastidio, per le altri classi sociali sono spazzatura sociale da nascondere sotto il tappeto, sono volti che, muti, interrogano, mettono a nudo l'egoismo di cui è intriso quasi sempre il potere
io sono convinto che ogni cosa superflua si possieda, è frutto di qualcosa di necessario sottratto ad altri
per le nostre società cosiddette avanzate, nutro la fondata preoccupazione che si scivoli verso le cosiddette società dei due terzi, dove un terzo stà perennemente in miseria ma non ha alcun peso nelle scelte politiche
questo è il modello con cui intendono addrizzare i conti pubblici, secondo me
Scritto da diegob, 7 mesi fa
La follia sottostante al provvedimento che cita è palese. Mi chiedo se ci sia una qualche logica di "buon governo" all'occidentale, un colpo iper razionalista scaturito dal cilindro del peggior totalitarismo spesso contiguo con la ricerca razionalista del buon governo da parte dei governi assolutisti. E' una novità questa per un governo "orientale"? Per i sistemi occidentali penso che sia un'aspirazione: non è un caso se si lascia poi alle autonomie locali una certa mano libera per "calmierare" la presenza di soggetti indesiderati. Non vado lontano: in un paese poco distante da Milano, nella ricca provincia comasca, tre mesi or sono, un collega che soggiornava per problemi contingenti in un camper è stato tollerato per due o tre giorni e poi ha ricevuto la visita della locale autorità di polizia che gli ha sequestrato il mezzo, lo ha rotto durante la rimozione, si è rifiutata di riconoscere il danno e comunque lo ha denuncato per reistenza ed oltraggio infliggendo, dopo processo (per direttissima, incredibile a dirsi) sei mesi di lavori socialmente utili. Va riconosiuto che il collega in questione ha dalla sua un aspetto trasgressivo, come se fosse uscito da una qualche enciclopedia antropologica. Ma è ovvio che questo in un mondo ideale non dovrebbe essere un aggravante o peggio una patente denuncia di irregolarità (presunta). Mi pare che l'illuminismo del diritto sia svanito nel nulla , insalutato ospite, per lasciare il campo ad autorità draconiane che dispongono davvero di margini di autonomia inaspettatamente preoccupanti. Grazie per la notizia!
Scritto da Francesco, 7 mesi fa
caro Francesco, il collega che soggiornava nel camper poteva farlo solo nelle aree camper! Voglio dire, sarà stata questa la motivazione. Oppure era un collega scomodo: collega di che?
Scritto da boh, 7 mesi fa
Diego, verissimo che i poveri danno fastidio. Pensa che nelal zona dove abito io quando avevo un'auto molto vecchia e rovinata (ma funzionava ed era in regola con i permessi) l'avvocato di uno studio ha fatto il diavolo a quattro per farmela togliere "legalmente"! I vigili ridevano, però intanto ho ricevuto ben 2 lettere minacciose e molto pesanti. Come minimo dovevo toglierla dal parcheggio sotto o in prossimità del suo studio, pensa tu. Poi l'auto è stata rottamata e non c'è stato bisogno di niente.
Scritto da boh, 7 mesi fa
Boh, è vero, era un grande parcheggio per camion e certamente non era luogo idoneo per il soggiorno. Tuttavia le modalità con cui hanno proceduto sanno di un notevole pregiudizio incoraggiato dall'aspetto della persona in questione, leggermente naif per così dire per quanto "tranquillo" programmatore di calcolatori. Ma certo che se la repressione, che sia pure per giusta causa, non è comminata con misura e nel rispetto dei diritti la cosa si mette male. E' che mi pare che alcuni atteggiamenti, aspetti, modi di fare indispongano l'autorità istintivamente e producano comportamenti incredibili. Ora la notizia del Bangladesh pare che apra le porte ad arbitrii significativi almeno li. Come diceva, siamo fortunati!
Scritto da Francesco, 7 mesi fa
Francesco non so se le cose siano proprio così, non puoi sapere se davvero sia stato per l'aspetto del tuo collega. Dovresti avere la prova contraria. Io so che se hai un camper non puoi parcheggiare ovunque, e questo in tutte le parti del mondo o quasi (per es. in Frntabili.ancia si può).
Comunque ovvio che certi aspetti indispongono le autorità "istintivamente": non per niente gli spacciatori internazionali quando passano la frontiera sono sempre ben vestiti, precisi, pultiti. Sembrano dei contabili.
Scritto da Boh, 7 mesi fa