In Bangladesh la povertà è diventata reato

Il 25 agosto alla chetichella, con pochissimo dibattito pubblico e consultazione politica, il parlamento ha approvato il Vagrants and Shelterless Persons Act 2011, cioè la “legge sui vagabondi e i senza tetto”.

Con questa legge la polizia e i magistrati saranno autorizzati ad arrestare ogni sospetto vagabondo e metterlo in speciali centri di riabilitazione per un periodo che può durare fino a due anni. In pratica si criminalizza la povertà.

Ora, a parte che la definizione di “vagabondo” non è chiara e che il metodo per approvare la legge non è stato democratico, come hanno notato le Nazioni Unite, ci sono anche rapporti su torture e abusi sessuali commessi in questi centri.

La cosa allucinante è che con questa legge come minimo 7 milioni di bangladeshi possono essere definiti vagabondi, cioè quasi il 5% della popolazione. La situazione europea sta calando a picco ma non credo che si possa mai verificare una situazione del genere. Siamo fortunati. (Ancora per quanto tempo?)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.