Ampio dibattito in Cina sulla possibilità che “salvi” l’Europa comprando fette di debito pubblico e facendo ulteriori investimenti. Nel 2010 Pechino avrebbe aumentato gli investimenti in Europa per 6 miliardi di dollari, creando 1600 aziende e 37.700 nuovi posti di lavoro per gli europei.
Nonostante l’impegno della Cina però “solo l’Europa può salvare se stessa.[...] I politici europei, troppo influenzati dall’opinione pubblica o concentrati sulle elezioni, sono troppo occupati a combattere per il potere e per i soldi e hanno adottato soltanto misure temporanee, invece di proporre piani pratici per risolvere le contraddizioni strutturali dell’Europa aiutando lo sviluppo a lungo termine del continente”. Lo dice Zheng Xiwen, noto commentatore politico del quotidiano Guangming Daily.
Che i politici italiani siano impegnati solo a salvarsi la poltrona mi sembra ovvio ed evidente. Però a parte che bisognerebbe verificare i dati sempre trionfalistici della Cina, mi chiedo perché ieri, andando a comprare una scatola da montare in un negozio cinese che ha aperto da poco vicino a casa mia, il proprietario, o il gestore non so, non sapesse leggere le istruzioni. Quando gli ho chiesto di spiegarmi come si facesse mi ha detto che il cantonese è difficile e che nel villaggio dove abita lui e i ragazzi della sua età vanno a scuola per due-tre anni massimo. Quindi non imparano abbastanza caratteri per leggere e scrivere. Mi sa che anche in Cina qualche problemuccio ce l’hanno..


Nei miei due mesi si permanenza su territorio della Repubblica Popolare Cinese, mi sono imbattutto spesso in tassisti che non sapevano leggere nemmeno i nomi delle strade dove ero diretto. Mi hanno detto che molti sono analfabeti,anche se devo dire che mi è capitato con persone anziane. Certo nei villaggi le opportunità sono limitate anche dalla necessità di dover lavorare, un poco come accadeva per i nostri padri nelle città del Sud Italia.
Scritto da mimmo torrese, 7 mesi, 1 settimana fa
Mimmo incredibile neanche i tassisti, anche se immagino sappiano le vie a memoria. Qui comunque e' abbastanza comune. I figli dei cinesi no, vanno a scuola, pero' pochissimi si laureano.
Scritto da Boh, 7 mesi, 1 settimana fa
che il cantonese sia difficilissimo e'vero...io ci ho provato ma avevo poche soddisfazioni perche'dopo un anno sapevo scrivere poco piu'di 30 parole! la cina, con la sua repressione dell'io ed i programmi a batteria come se le persone fossero polli da combattimento, e'riuscita a diventare una potenza ma non credo che questo sia possibile in Europa. Nella nostra cultura si e'troppo individualisti e non si farebbe nessun tipo di sacrificio per la nazione...anche perche'appunto non vedo brillare nessun esempio in politica: per ultimo i radicali che potevano dare qualche speranza di cambiamento ma...
Scritto da sole, 7 mesi fa
In Italia la classe politica è coem diceva il mio direttore: hopeless. Nessuna possibilità di recupero, purtroppo.
Scritto da boh, 7 mesi fa
Cara boh... non è la classe politica, ma gli italiani che sono "hopeless". Troppo occupati a proteggersi l'ombelico dell'orticello personale per volare "sopra" non dico i problemi epocali, ma quelli minimali e spiccioli, ma chiave. Il lavoro, la sanità, il futuro, la ricerca (che continuano a chiamare istruzione, confondendosi)... :/
Scritto da Ste - The Catcher, 7 mesi fa
Concordo Stefano. Io direi troppo individualisti: sono (siamo) così individualisti che non riusciamo a fare qualcosa tutti insieme per affrontare e magari risolvere questi problemi. E' vero, siamo hopeless.
Scritto da boh, 7 mesi fa
Continuare a sperare nell'intervento della Cina non salverà i titoli pubblici europei...
Scritto da ex-xxcz, 7 mesi fa
Non so quanto ci speriamo in realtà. Sono cose pericolose, la Cina sta letteralmente comprandosi gli stati (come alcuni africani).
Scritto da boh, 7 mesi fa