Siamo tutti un po' cinesi - specie i giornali

Sempre a proprosito dei giornali e la loro credibilità, parliamo di compensi.
Mi fa ridere che tutti, dalla Tv e radio alla gente per strada, i giornali poi non ne parliamo, scoprono che a Barletta non solo c’è lavoro nero, ma molto mal pagato. Addirittura meno di 4 euro l’ora, pensate!

Ma perché, il noto quotidiano di sinistra che nell’online paga un articolo 10 euro, e per scriverlo una persona ben allenata che sa quello di cui scrive ci mette almeno due ore, se non tre-quattro – e non dico ovviamente la notizia di agenzia messa in bella e sbattuta lì, dico l’articolo vero – dicevo il noto quotidiano non paga a un giornalista o pubblicista 2,50 Euro l’ora? Laureato, per di più. E i soldi vanno in denuncia dei redditi perché un quotidiano non paga in nero.



Commenti

  1. ho un’idea, carissima boh

    perchè, come forma di protesta, nei giornali on line, alla fine di ogni articolo, il giornalista che lo ha scritto non scrive, almeno nei commenti, quale è il compenso ricevuto per quel che ha scritto?

    a latere avrei un commento: piuttosto che farsi pagare così poco, non sarebbe meglio non scrivere o, piuttosto, scrivere gratis?

    Scritto da diego, 2 anni, 6 mesi fa


  2. Io infatti non lo farei. Gratis non si può, comunque. Rischia la chiusura.

    L’idea è buona ma credo che se qualcuno la attuasse le redazioni taglierebbero i commenti al volo, almeno la prima volta. Perché non ci sarebbe un secondo articolo!

    Scritto da boh, 2 anni, 6 mesi fa


  3. ps però ci sono anche i falsi pagamenti, mi hanno detto..

    Scritto da boh, 2 anni, 6 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.