Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: risultati delle elezioni in Arabia Saudita

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle prime elezioni dal 2005 dell’Arabia Saudita. Sui media come nell’agenda politica, le prime amministrative del regno dal 2005 sono passate totalmente inosservate. Anche tra la popolazione (quella maschile, unica abilitata al voto), che ha disertato le urne. E così ai seggi si sono presentati “solo parenti e amici”.

Nonostante l’alto profilo sui media internazionali dovuto all’esclusione delle donne dall’elettorato attivo e passivo, le elezioni amministrative del 29 settembre in Arabia Saudita si sono svolte nel silenzio generale non solo della stampa, ma anche dei social media. Sono terminate giovedì alle 5 e sono state le prime dal 2005. Il paese è retto da una monarchia ereditaria assoluta e il sistema non prevede quindi elezioni politiche.

Agli inizi della settimana il re Abdullah bin Abdul-Aziz Al Saud ha cercato di contenere lo scontento nel paese per la disoccupazione piuttosto alta, la mancanza di libertà politica e il mancato rispetto dei diritti umani annunciando 130 miliardi di dollari di aiuti, oltre ad acconsentire che le donne votino dal prossimo anno nel Consiglio della Shura e nelle prossime amministrative, che si dovrebbero tenere nel 2015. Se ovviamente, come ha già fatto con quelle appena terminate, non le posporrà di due anni.

L’Arabia Saudita ha una popolazione stimata di 25,7 milioni di persone ma solo 1,8 milioni di maschi erano registrati al voto. Con 178 comuni in tutto il paese, i consiglieri comunali sono stati scelti fra gli uomini di almeno 21 anni che non hanno mai fatto parte dell’esercito. I partiti non sono stati ammessi e le campagne elettorali sono state strettamente controllate. Proibito parlare dei problemi maggiori del paese. I candidati erano 5.323 e i posti di consigliere 2.112. Il loro ruolo consiste essenzialmente nell’approvare il bilancio cittadino, suggerire il piano regolatore e sovrintendere i progetti architettonici comunali, oltre a quello di fare da anello di collegamento fra la gente e le autorità di governo.(continua)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.