Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: la Cina vuole scegliere il prossimo Dalai Lama e due monaci si danno fuoco

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sempre sulla penosa questione fra Cina e Tibet. Perché la Cina si vuole arrogare anche il diritto di scegliere il prossimo Dalai Lama, imporovvisandosi esperta di reincarnazione e stravolgendo storia, diritto e buon senso – dicendo addirittura che è sempre stato così. E due monaci del monastero di Kirti si danno fuoco. Di 18 anni.

Il primo è Lobsang Kalsang, fratello minore del monaco Lobsang Phuntsok, che il 16 marzo scorso si è ucciso per protesta dandosi fuoco. L’altro si chiama Lobsang Kunchok. Uno è morto, l’altro è stato portato via dalle autorità cinesi “per trattamenti medici”.

“Il prossimo Dalai Lama lo sceglieremo noi.” Questo il succo del discorso di Hong Lei, portavoce del ministro degli Esteri della Cina. “ll XIV Dalai Lama ha ricevuto il suo titolo dal governo della Repubblica cinese e designare il successore senza l’approvazione del governo cinese è illegale. Non si è mai verificato che un Dalai Lama nominasse il suo successore – ha aggiunto Hong Lei – la reincarnazione del Buddha vivente è una speciale forma di successione del buddhismo tibetano e la politica di libertà delle varie religioni osservata dalla Cina ovviamente include il rispetto e la protezione di questa forma di successione”.

Le affermazioni del governo cinese sono l’arrabbiata reazione al discorso tenuto sabato scorso dal Dalai Lama Tenzin Gyatso all’11esima conferenza delle quattro maggiori scuole buddhiste e della tradizione Bon, la religione autoctona dell’ex Tibet antecedente al buddhismo, che si è tenuta il 22-24 settembre a Dharamsala, in India, sede del governo tibetano in esilio. Tenzin Gyatso ha affermato che “se viene deciso che la reincarnazione del Dalai Lama deve continuare e che c’è bisogno di riconoscere un 15esimo Dalai Lama, la responsabilità del procedimento sarà prima di tutto del Gaden Phodrang Trust. I suoi membri devono consultare i capi delle varie tradizioni del buddhismo tibetano e gli affidabili e giurati Protettori del Dharma (Protettori della Legge, ndr), che sono inseparabilmente legati alla tradizione dei Dalai Lama (la scuola Gelugpa, ndr). Devono ascoltare i consigli e la guida di quelli interessati e devono portare avanti la procedura e il riconoscimento, in accordo con la tradizione. Su questo lascerò chiare istruzioni scritte. Tenete a mente che, a parte la reincarnazione riconosciuta con questo metodo legittimo, non sarà né riconosciuto né accettato un candidato scelto da qualcuno per ragioni politiche, incluso da quelli nella Repubblica popolare cinese”.(continua)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.