Elogio dell'evasore fiscale

Ragionando su tasse ed evasione fiscale, ieri ho scambiato due parole con il proprietario di un autolavaggio. Lavaggio a mano max 8-9 minuti interno ed esterno, lavorano due cinesi che non parlano bene l’italiano, a cui non si può (ovviamente) parlare e a cui è vietato parlare fra loro. C’è sempre una lunga fila, a qualsiasi ora del giorno, perché è uno dei pochissimi rimasti in zona centrale.

A un certo punto gli faccio: certo che senza neanche uno scontrino se ne fanno di soldi, eh! Lui imbufalito ha cominciato a urlare, a dirmi che la crisi l’ha colpito duramente perché faceva 250-300 auto al giorno e ora ne fa 100 in meno (traduco: da 2000-2400 Eu al giorno in nero a 1200-1600 Euro al giorno in nero). E che comunque lui lavora cinque giorni e mezzo su sette per 10-12 ore al giorno e ha diritto, e dico diritto, a concedersi dei lussi.

E io allora? Lavoro tantissimo, spesso anche sabato e domenica, e di lussi assolutamente niente. I giornalisti collaboratori? I ricercatori universitari? E tanti altri, per esempio gli artigiani? Lo sa che le tasse che non paga lei le paghiamo noi anche per lei?

E’ un discorso che gli ho fatto anche un anno fa, ma non si era così imbufalito. Ieri mi ha urlato di non farmi rivedere più. Pensavo gli scoppiassero le vene del collo.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.