Elogio dell'evasore fiscale

Ragionando su tasse ed evasione fiscale, ieri ho scambiato due parole con il proprietario di un autolavaggio. Lavaggio a mano max 8-9 minuti interno ed esterno, lavorano due cinesi che non parlano bene l’italiano, a cui non si può (ovviamente) parlare e a cui è vietato parlare fra loro. C’è sempre una lunga fila, a qualsiasi ora del giorno, perché è uno dei pochissimi rimasti in zona centrale.

A un certo punto gli faccio: certo che senza neanche uno scontrino se ne fanno di soldi, eh! Lui imbufalito ha cominciato a urlare, a dirmi che la crisi l’ha colpito duramente perché faceva 250-300 auto al giorno e ora ne fa 100 in meno (traduco: da 2000-2400 Eu al giorno in nero a 1200-1600 Euro al giorno in nero). E che comunque lui lavora cinque giorni e mezzo su sette per 10-12 ore al giorno e ha diritto, e dico diritto, a concedersi dei lussi.

E io allora? Lavoro tantissimo, spesso anche sabato e domenica, e di lussi assolutamente niente. I giornalisti collaboratori? I ricercatori universitari? E tanti altri, per esempio gli artigiani? Lo sa che le tasse che non paga lei le paghiamo noi anche per lei?

E’ un discorso che gli ho fatto anche un anno fa, ma non si era così imbufalito. Ieri mi ha urlato di non farmi rivedere più. Pensavo gli scoppiassero le vene del collo.



Commenti

  1. Eh si! Purtroppo come lui ce ne sono molti (specialmente tra i proprietari di bar) che non fanno lo scontrino… io provo ogni volta a farli ragionare ma che ci vuoi fare… è troppo bello guadagnare in nero quando si può! E' l'Italietta.

    Non voglio nemmeno parlare dei dentisti, i furbacchioni che provano sempre a dirti: 2000 euro con fattura, 1800 senza (e io sono sempre l'unico cretino che vuole pagare di più per avere una fattura)

    Scritto da Marcello, 8 mesi, 3 settimane fa


  2. Il mio dentista non fai in tempo a tirare fuori i soldi che già ti ha fatto la fattura. E così il mio veterinario.

    Ma il tizio incassa una media di 2000 Eu al giorno in nero! Che fanno quasi 60.000 Eu al mese in nero! Senza aver studiato, anzi più di una volta si è vantato di aver cominciato a lavorare a 14 anni all'autolavaggio del padre e a 23 in proprio. Guadagna da un bel po' di anni… (in nero). Credo guadagni più del mio dentista (infatti vive in una villa a Milano, gira in Volvo, la moglie non lavora ma trascorre i mesi di vacanza estivi con i figli nella casa in Sardegna).

    Se gli evasori ricchi sono comunque pochi, di gente come lui, benestanti che evadono alla grande, penso sia piena l'Italia.

    Scritto da Boh, 8 mesi, 3 settimane fa


  3. oltre che ladro anche maleducato, direi

    non sprecare il fiato con gente così, cara boh, non ne vale la pena: o chiami il 117 nella speranza che facciano il loro dovere, oppure neanche son degni di interloquire con una persona come te, meglio un silenzioso disprezzo

    Scritto da diego, 8 mesi, 3 settimane fa


  4. In realtà Diego i nostri rapporti erano ottimi e io sono stata gentile. L'ho buttata lì come ho fatto ogni volta che ci sono andata. Ieri non so perché era furioso e maleducato.

    Penso che sappia di avere torto, in fondo. Lui avrebbe diritto al lusso, e noi (non so tu, io di certo) a sgobbare anche per lui?

    Scritto da Boh, 8 mesi, 3 settimane fa


  5. Pare si sia già fulmineamente diffuso il meme, improvvidamente propagato da una discutibile campagna pubblicitaria, secondo cui i lusso sarebbe un diritto... il che, in un pianeta in cui solo un terzo degli abitanti ha accesso ai servizi che si ritengono di solito minimamente civili, suona come un affronto alla decenza...

    Scritto da Le Juif Errant, 8 mesi, 3 settimane fa


  6. In effetti *è* un affronto alla decenza. Pensare che c'è chi non ha accesso all'acqua potabile, anzi, neanche all'acqua sporca, all'elettricità, alle scuole primarie.

    Scritto da Boh, 8 mesi, 3 settimane fa


  7. già è discutibile il diritto al lusso in sè, per i motivi planetari giustamente evocati

    ma è discutibile ancor di più se vi si accede evadendo il fisco

    Scritto da diego, 8 mesi, 3 settimane fa


  8. Non so di alcuno che abbia studiato l'interessante evoluzione lessicale che nei secoli ha fatto convergere in sinonimia il significato di "erario" e di "fisco", quasi a rispecchiare il concetto che il pubblico patrimonio e la cassa privata del potere sovrano, ancorché ovviamente del tutto differenti, siano, nei fatti, la medesima cosa.

    Notava Borges in uno dei suoi scolii che i popoli latini in genere non si identificano con lo Stato, che invece percepiscono come un terzo che esercita su di essi un potere alieno per motivi arbitrari, primo fra tutti il potere di imporre l'esazione fiscale (o, come preferirei, erariale). Ciò è stato in effetti, anche de jure, prima della Rivoluzione Francese e in molti è il sospetto che lo sia di fatto tuttora.
    Non dico che i motivi che spingono soggetti come quello descritto ad evadere le imposte siano di indole così generale, né voglio offrir loro una giustificazione storica, ma mi pare che se non si costruisce un senso di appartenenza civica è inane sperare che questo sorga spontaneo e, con esso, la percezione che sia giusto contribuire alle spese collettive in base al proprio reddito.

    Scritto da Le Juif Errant, 8 mesi, 3 settimane fa


  9. Diego non so, essere ricchi o figli di ricchi non è un peccato, ma bisogna farne buon uso, non prenderlo per scontato e sempre e comunque non diventarci alle spalle degli altri. Mi è sembrato un discorso osceno.

    Scritto da Boh, 8 mesi, 3 settimane fa


  10. Mi pare Le Juif Errant che tu stia nobilitando il volgare tizio. Io gli ho detto "noi": molte categorie di persone. Non l'entità astratta dello Stato.

    Aveva capito benissimo ma non gli conveniva darlo a vedere. L'agressività era un mezzo più comodo per non ammettere che *ci* stava derubando, da anni, e non di poco.

    Scritto da Boh, 8 mesi, 3 settimane fa


  11. Effettivamente, cara Boh, come ho scritto le mie parole potevano sembrare, senza esserlo, una giustificazione storica e sociologica di un comportamento comunque sleale, se non verso uno Stato poco o punto percepito, verso gli altri membri della collettività, come giustamente hai fatto notare. In effetti concordo sul fatto che anche in presenza di uno Stato alieno esiste comunque una comunità - quella degli onesti e tartassati - che riporta da certi comportamenti un danno non minore di quello che lo Stesso stato soffre.

    Scritto da Le Juif Errant, 8 mesi, 3 settimane fa


  12. [...] combattiamo ogni giorno nella nostro ruolo di padri di madri di lavoratori di cittadini. Compiamo piccoli gesti virtuosi. Insegniamo ai nostri figli il valore della vita. Insegniamo loro a dare valore alle cose che [...]

    Scritto da Per i miei figli, 8 mesi, 2 settimane fa


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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.