Pakistan, donne in foto

C’è chi dice che l’Islam sia una religione rispettosa dei diritti umani. In Pakistan però, come in tante altre nazioni musulmane, e addirittura in Cambogia che è a magigoranza buddhista, la violenza sulle donne è rampante e spesso impunita. Gli uomini la chiamano “punizione per motivi d’onore”.

Punizione perché stiano zitte se violentate, perché si rifiutano di sposare l’uomo deciso dalla famiglia (spesso di decine di anni maggiore di loro), o semplicemente perché sono in disaccordo con i familiari. Vengono orribilmente punite col mezzo più “tradizionale”: buttano loro addosso dell’acido per sfigurarle. Spesso mentre dormono.

Ecco alcune storie di donne. Le meno raccapriccianti, fedele al principio che questo blog non mette storie e foto intenzionalmente crude. E’ solo la realtà che è feroce. Ma si dovrà pur sapere.

Quella sopra è Irum Saeed, 30 anni. Foto di Emilio Morenatti (Associated Press) scattata nell’ufficio di Irum presso l’Università urdu di Islamabad, in Pakistan il 24 luglio 2008. Irum ha ustioni sul viso, schiena e spalle da dodici anni, quando un uomo che aveva respinto nel matrimonio le ha tirato l’acido in mezzo alla strada. È stata operata 25 volte nel tentativo di eliminare le cicatrici.

Questa è Bushra Shari, 39 anni, che si aggiusta il velo mentre viene fotografata a Lahore, Pakistan, l’11 luglio 2008. Bushra è stata bruciata con l’acido gettato sul suo viso dal marito cinque anni anni fa. La ragione? lei voleva divorziare. E’ stata operata 25 volte.

Shameem Akhter, 18 anni. Foto presa nella sua casa a Jhang, in Pakistan, il 10 luglio 2008. Shameem è stata violentata quando aveva 15 anni da tre uomini che poi le hanno gettato l’acido sul volto. E’ già stata operata 10 volte per mitigare il danno.

Memuna Khan, 21 anni. Foto presa a Karachi, Pakistan, il 19 dicembre 2008. Menun è stata bruciata da un gruppo di 3 uomini per risolvere un conflitto insorto fra lei e la sua famiglia. E’ stata operata 21 volte.

Saira Liaqat, 26 anni, foto presa nella sua casa, a Lahore, Pakistan, il 9 luglio 2008.

Quando aveva 15 anni la sua famiglia l’ha data in sposa a un suo familiare (di solito sono cugini) e ha deciso che vivessero insieme appena lei avesse finito gli studi.

Suo marito l’ha bruciata quando lei si è rifiutata di terminare la scuola e andare a vivere con lui. E’ stata operata 9 volte. Guardate come era prima che fosse sfigurata.

Si dirà che non tutte le donne sono trattate così, che sono casi eccezionali. Certo, non tutte le donne sono trattate così ma questi non sono casi eccezionali, purtroppo. Anche senza studiare tomi e statistiche, basta andare a leggere Wikipedia.



Commenti

  1. Grazie per l’articolo e complimenti per il blog e, soprattutto, per la sua carriera. Una cursiosità, le foto sono parte di una mostra/raccolta o le ha trovate separatamente e condivise?

    Grazie

    Scritto da Mughal, 3 anni, 2 mesi fa


  2. [...] L’articolo di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell’Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell’Università degli Studi di Torino, mostra invece una serie di fotografie di donne sfigurate con l’acido in Pakistan. [...]

    Scritto da La Tragedia delle Donne Sfigurate in Pakistan | Mughal, 3 anni, 2 mesi fa


  3. è giusto sapere

    poi magari ci si ragiona sui motivi, ma è giusto sapere

    Scritto da diegob, 3 anni, 2 mesi fa


  4. Crimine inumanissimo comune anche qui in India. Ambedue indù e musulmani lo fanno, e almeno in questo caso (come suggerisci tu citando il fatto che succede anche in Cambogia), credo che il problema non sia dovuto alla religione per se, ma alla misoginia, una componente inessenziale di ogni religione e cultura. Le foto mi hanno fatto piangere, anche se avevo visto tali immagini prima. Temo che i rakshasa -- di ambedue generi, di ogni popolo -- che possono fare così non siano molto radi. Il male, si sa, è più banale che eccezionale.

    Scritto da Bos Indicus, 3 anni, 2 mesi fa


  5. Ciao Enrica,
    l’articolo intende parlare in qualche modo di "Islam", "diritti umani", buddhismo e delitti d’onore con acido.

    Un commentatore (Bos Indicus) dice che questo tipo di orribili delitti accadono anche in India, sia nella comunità musulmana che in quella indù.

    Vorrei dunque chiederti che tipo di correlazione esiste tra Islam, Buddhismo, Induismo, diritti umani e delitti d’onore con acido.

    La domanda e’ molto generale, scusami per questo, ma ho da poco assistito a una conferenza su "Buddhismo e Diritti Umani" del Professor Claudio Cicuzza (anch’egli un indologo, se non erro) che argomentava (per farla breve) che i diritti umani non sono alieni al buddhismo. Tutt’altro. Al contrario, mi pare di intuire una tua propensione a ritenere l’Islam ed anche il Buddhismo come religioni in qualche modo irrispettose dei diritti umani.

    Ad ogni modo, ti ringrazio in anticipo nel caso riuscissi a trovare il tempo per una brevissima risposta.

    Alessio

    Scritto da Alessio Fratticcioli, 3 anni, 2 mesi fa


  6. Bos indicus, hai perfettamente ragione: il male, si sa, è più banale che eccezionale.

    Scritto da boh, 3 anni, 2 mesi fa


  7. Ciao Alessio, in realtà intendevo parlare di violenza sulle donne, e del tipo più terribile, più concreto, più inumano. Ho lavorato sui diritti umani nel buddhismo e nell'induismo ma non ho mai pubblicato l'articolo, lo farò. Ovviamente, in certe forme di buddhismo e induismo.

    Scritto da boh, 3 anni, 2 mesi fa


  8. L' Italia è invece un paese civile: qui, in media, viene assassinata solamente una donna ogni tre giorni da famigliari o compagni. Rallegriamoci sorelle.

    Scritto da vera, 3 anni, 2 mesi fa


  9. Grazie della risposta, Enrica. Allora passo a una domanda meno politically correct: pensi ci sia una correlazione tra "violenza sulle donne" e religioni?

    Scritto da Alessio Fratticcioli, 3 anni, 2 mesi fa


  10. Vera non ho fatto alcun confronto. Però almeno l'acido ci è risparmiato e soprattutto le cifre da capogiro delle vittime in Pakistan. Belle differenze.

    Scritto da boh, 3 anni, 2 mesi fa


  11. Alessio, sinceramente no. La violenza sulle donne è legata al potere, e il potere si trova ovuqnue. Anche le donne di potere fanno spesso violenza sulle altre donne. Ma di solito il potere è maschio.

    E anche i testi sacri sono, guarda un po’, scritti perlopiù da maschi, in larghissima maggioranza, e commentati da maschi. La legge sacra nell’Islam è commentata, intepretata e applicata da maschi. Penso che la differenza la faccia il potere, che si solito è maschile, non la religione in sé.

    Scritto da boh, 3 anni, 2 mesi fa


  12. Grazie mille Enrica, penso di essere completamente d'accordo con te. Non credo si possa affermare che il Corano sia più o meno misogino della Bibbia e del Tripitaka. Il nodo e' il potere. E penso che sia importante al giorno d'oggi sottolineare questo punto.

    Scritto da Alessio Fratticcioli, 3 anni, 2 mesi fa


  13. Le motivazioni socio/psico/antropologiche si possono trovare per tutto, ma la responsabilita' di quei maschi ( ??? ) che hanno messo in atto atti cosi' atroci deve rimanere individuale, senza ne' se ne' ma ! Fossi io il legislatore, prevederei una pena perlomeno doppia rispetto a quella prevista per l'omicidio. Detto questo, guardando le immagini non sono riuscito a provare ribrezzo, bensi' affetto per le signore.

    Scritto da dawala, 3 anni, 2 mesi fa


  14. Dawala, assolutamente d’accordo. Sono foto atroci ma in qualche modo suscitano affetto.

    Ma desiderio? Una donna, così piace secondo te? Te lo chiedo sinceramente.

    Scritto da boh, 3 anni, 2 mesi fa


  15. Si' ! Ci si puo' innamorare, perche' no ? E sarebbe sicuramente un amore vero.

    Scritto da dawala, 3 anni, 2 mesi fa


  16. Mi sono autotestato. Mi sono detto: TU Dawala potresti mai innamorarti di una delle donne fotografate ? Ribadisco il Si'. Non di tutte ovviamente, perche' va certo a gusti, occorrerebbe frequentarle, verificare la compatibilita' dei propri caratteri ecc ecc. Cosi' a occhio io sceglierei Memuna Khan, ha un'espressione talmente dolce, disarmente, femminile.

    Scritto da dawala, 3 anni, 2 mesi fa


  17. E sarebbe sicuramente un amore vero.

    molto giusto

    ma una donna soffre anche perchè non si sente bella per tutti

    altrimenti pensa che sia compassione, anche se, probabilmente è amore sincero

    comunque, certamente l’amore ci può essere, non è un sentimento estetico

    Scritto da diegob, 3 anni, 2 mesi fa


  18. Sei coraggioso Dawala, io non so se potrei innamorarmi di un uomo così. Penso che la tenerezza e la compassione prevarrebbero, ma non so se si chiama amore. Intendo dire amore romantico.

    Scritto da boh, 3 anni, 2 mesi fa


  19. Esatto Diego, compassione. O anche profonda pietas. Ma l'amore forse è diverso? Non so, non mi intendo d'amore.

    Scritto da boh, 3 anni, 2 mesi fa


  20. In effetti la domanda di Boh non era tanto sull'amore, quanto se una donna cosi' possa piacere e/o suscitare desiderio. Io direi che, dal punto di vista esclusivamente estetico, l'impatto e' sicuramente sconcertante, mi sembra francamente difficile che possa far scattare un'attrazione fisica. I testi di etologia umana ci dicono che siamo biologicamente programmati per cercare nell'altro sesso un'estetica armonica ed equilibrata, cosa che evidentemente sanno anche quei disgraziati che hanno deturpato il volto delle ragazze, proprio per quello hanno gettato l'acido. Per fortuna l'uomo ( non nel senso di maschio ) non e' solo basic istincts, e' anche in grado di elaborare la realta' e trascendere le mere reazioni istintuali: non e' un percorso facile, mi rendo conto, ma SI PUO". Per quanto concerne la compassione ( nell'accezione italiana ), credo che sia l'ultimo dei sentimenti che queste ragazze desiderino suscitare negli altri. Gia' stanno ovviamente soffrendo per quello che e' stato loro vigliccamente fatto, ci mancherebbe pure la compassione di chi ti guarda orripilato e ti dice "poveretta". No, compassione proprio no, ma compassion in senso buddista, cioe' amore disinteressato e indi universale, credo di si'.

    Scritto da dawala, 3 anni, 2 mesi fa


  21. Questo e’ il punto: suscitano desiderio? Aldilà di buonismo e retorica, non credo. Se fosse un uomo non susciterebbe niente in me. Magari a conoscerlo, se avesse una personalità affascinante, carismatica, fosse colto divertente e spiritoso.

    Ma non mi sembra neanche giusto pretendere che queste poverette abbiano anche queste qualità per far innamorare. Già hanno avuto un bel carattere e moltissimo coraggio a opporsi, e un notevole spirito vitale di sopravvivenza. E’ già molto più di quello che molte di noi non sfregiate (almeno nel corpo) abbiamo.

    Scritto da Boh, 3 anni, 2 mesi fa


  22. credo che ci voglia tantissimo coraggio a farsi fotografare da uno sconosciuto e sapere che moltissime persone ti vedranno perche' alla fine le vittime si sentono anche in colpa. questa e' la cosa terribile. si chiederanno chissa' quante se volte 'se non avessi respinto mio marito, come sarei adesso?'. mentre siamo noi che dobbiamo imparare da loro, quante persone avrebbero il coraggio di di ribellarsi in una societa' come quella e farsi fotografare e raccontare la proprioa storia?

    Scritto da sole, 3 anni, 2 mesi fa


  23. In effetti io no, non lo avrei.

    Scritto da boh, 3 anni, 2 mesi fa


  24. tristemente ammetto, neppure io.

    Scritto da sole, 3 anni, 2 mesi fa


  25. [...] Pakistan si rifiuta di mandare Javed Nasir, ex generale dei servizi segreti pakistani (ISI), alla Corte [...]

    Scritto da Un generale dei servizi segreti pakistani perde la memoria | Sujaata News, 3 anni, 1 mese fa


  26. secondo me e una cosa sbagliata anzi sbagliatissima ma non e cosi per tutte le donne muslumane perchè l'islam non dice di far questo nelle donne, sono le persone che sbagliano. anche io sono muslumana e sinceramente vivo più che bene.

    Scritto da meryem, 2 anni, 6 mesi fa


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