Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: India, vietato il film Aarakshan

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. In India il film Aarakshan è stato vietato in tre stati, prima di tutto dal ministro Mayawati Kumari signora degli elefanti, per alcuni dialoghi contro la legge delle quote riservate alle classi svantaggiate (come le nostre famose e mai rispettate “quote rosa”) e i Dalit. E in India si apre il dibattito sul rapporto fra intellettuali e politica. Quello che ha sollevato tante questioni sul ruolo avuto nel fascismo di due giganti della cultura come Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci.

È uscito alcuni giorni fa, ma ancora prima di apparire sul grande schermo il film indiano Aarakshan, che in hindi sta per l’inglese “reservation”, è stato vietato nelle sale prima in Uttar Pradesh, lo stato più popoloso dell’India, poi in Panjab e infine in Andhra Pradesh. E sta scatenando una polemica infuocata fra chi difende il diritto di fare politica tramite un film, chi dice che l’arte dovrebbe essere apolitica, chi afferma che il problema sollevato non è stato risolto e chi dice che non spetta a un’opera d’arte risolverlo. E ancora, fra chi sostiene che toccare le corde di un argomento così sensibile come le quote riservate agli strati sociali svantaggiati nei posti pubblici sia pericoloso e chi ritiene che censurare un film non sia degno di quella che viene chiamata “la più grande democrazia del mondo”, un paese che si avvia a diventare la terza economia mondiale dopo Stati Uniti e Cina. (continua)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.