Minzolini raschia il fondo del barile

Non dirò sul direttore del Tg1 dott. Augusto Minzolini quello che dicevo appena lui è stato insediato nell’alto scranno nel 2009, no no. Come si sa, io non mi occupo di politica.

Però stamattina il telegiornale delle h. 8 su Rai1 ha proposto due servizi, sulle letture consigliate da Benedetto XVI e su Vittorio Citterich, il giornalista scomparso qualche giorno fa.

Bravo, sono notizie importanti. E, soprattutto la prima, fa sempre ascolti. Peccato che lo stesso servizio sui libri del Papa sia stato trasmesso ieri mattina, preciso identico. Stessa lunghessa, stesse parole, stesso video. E quello su Citterich è stato solo allungato: in pratica, ieri il video era stato tagliato qualche inquadratura prima, stamattina era (forse) intero.

Va bene che siamo in estate e la tv ripropone tutto, da CSI a Dadada (che è un triste melange delle trasmissioni di successo di secoli fa), ma è possibile che il buon direttore non abbia dei corrispondenti esteri – anche collaboratori per carità, che almeno li paga due lire -, che mandino un servizio che ne so, sulla chiesa cattolica in Cina?

Faccio un esempio, se proprio vogliamo parlare del Papa. E poi ci infilano dentro Benedetto XVI, che sulla Cina ha pur detto qualcosa, no? O, se vogliamo rimanere in Italia, un servizio sui trulli di Alberobello o Cisternino, grande moda di questi ultimi anni a Milano? Avrebbe potuto mettere su un servizio popolare sull’economia italiana, addirittura.  Di argomenti di cultura di massa che costino poco e facciano ascolti ce ne sono a iosa.

E di giornalisti senza lavoro che farebbero un servizio in televisione anche gratis, anzi, anche pagando loro, ce ne sono anche di più.

Minzolini sta al mare? O forse, dato che la televisione è un servizio pubblico, ci fa un favore perché pensa che repetita iuvant?

 



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.