Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: a Fukushima scoperte radiazioni letali

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Fukushima, tragedia dimenticata. Rilevate nuove sacche di radiazioni letali. Con un video terrificante.
Dedicato a tutti quelli che ancora pensano che a Fukushima la contaminazione non sia stata così alta. Invece nell'impianto non ancora sigillato sono state rilevate sacche di radiazioni che uccidono nel giro di pochi secondi.

(Pezzo pubblicato due giorni fa e dimenticato anche da me, che quasi sempre presento qui i miei articoli come piccolo servizio di anticipazione ai miei lettori)

Nel caso qualcuno l’abbia dimenticato, uno dei peggiori disastri dall’arrivo dell’energia atomica è ancora in corso a Fukushima. Nella centrale nucleare di Daiichi lunedì i tecnici della Tepco (Tokyo Electric Power Company) hanno rilevato delle sacche di radiazioni letali, capaci di uccidere dopo soli pochi secondi di esposizione. Hanno dichiarato che “le perdite all’impianto sono state contenute o rallentate, ma le apparecchiature non sono state ancora completamente sigillate”.

L’impianto è stato chiuso ed è stato costruito un muro a prova di tsunami, ma il Giappone ancora lotta per uscire dalla crisi. I tecnici hanno detto che due macchie di radiazioni che eccedono i 10 sievert (cioè i 10.000 millisievert) all’ora – il sievert è l’unità di misura degli effetti provocati dalla radiazione su un organismo – sono stati trovate nel fondo di un camino di areazione che sta fra due reattori. Ogni reattore è infatti collegato a un camino. Sembra che le radiazioni provengano dai rottami lasciati dal camino di emergenza subito dopo il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo scorso. (continua)



Commenti

  1. ho anche commentato, non scriverndo peraltro niente di originale, in calce al tuo articolo

    qui, invece, cara boh, mi soffermo un attimo sul tuo significativo incipit «Nel caso qualcuno l’abbia dimenticato…», perchè anche questo è parte del problema, cioè un fatto che lascia strascichi drammatici per migliaia di anni, in realtà, dal punto di vista del mercato della notizia, «scade» dopo tre giorni

    e questo è il male più grande del mercato dell'informazione: l’informazione è come un gorgo nel quale le notizie importanti affondano sommerse dalla fame ossessiva di nuovi titoli, di nuovi stimoli emotivi

    e le cose che «durano» sono solo le mogli uccise nel boschetto o le ragazzine strangolate in cantina

    guarda cara boh, c'è qualcosa di estremamente cinico nel «mercato» della notizia, e onestamente, non so quale possa essere il rimedio

    Scritto da diegob, 9 mesi, 3 settimane fa


  2. Certo è vero, ma credo ogni mercato abbia le sue regole. E queste poi non sono dettate da chi scrive ma da chi legge.

    Ti dò un esempio. Giorni fa è stato ucciso in un attentato suicida compiuto da almeno sei persone un giornalista (e altri). E' il primo giornalista afghano, 25 anni, e l'Afghanistan è il terzo paese al mondo per pericolosità. Ma non ha fatto assolutamente notizia. La gente è stufa dell'Afghanistan. E ora anche del Pakistan.

    Scritto da boh, 9 mesi, 3 settimane fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.