Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano, perché è stata prolungata di un anno la legge che vieta le riunificazioni familiari fra arabi e israeliani.
Oltre il muro di Gerusalemme anche l’amore può diventare un incubo. Quando 13 anni fa Sana, cittadina araba israeliana, ha sposato Mohammed non poteva certo immaginare che questa unione l’avrebbe portata a una vita di paura e clandestinità.
La Knesset (il parlamento israeliano) ha infatti approvato la richiesta del primo ministro Benjamin Netanyahu di estendere per un altro anno il divieto alla riunificazione familiare che vieta la cittadinanza israeliana (e anche la semplice residenza), a palestinesi, libanesi, iracheni, iraniani e siriani sposati a cittadini dello Stato ebraico. (continua)


