India, i 60 elefanti del primo ministro Mayawati Kumari

elefanti di Mayawati

India, Luknow. Vedete questa sfilza di 60 elefanti giganteschi in arenaria? In mezzo, anche se non si vede, circondata dagli animali, c’è Mayawati Kumari, il primo ministro dello stato più popoloso dell’India, l’Uttar Pradesh. Gli elefanti sono un memoriale che il ministro ha fatto costruire sulle rive del fiume Gomti, un tributario del Gange. La signora Mayawati, che è una Dalit, cioè una fuoricasta o intoccabile – ex intoccabile, diciamo meglio, dato che l’intoccabilità è stata ufficialmente bandita dal paese -, i pariah insomma, quelli che Gandhi chiamò Harijan, l’ha fatto costruire per onorare la memoria dei grandi intoccabili del passato come Ambedkar. Dice lei. Prezzo dell’opera: oltre 225 milioni di sterline.

Mayawati ha impiegato 3000 artigiani e 350 scultori. Non so però se la signora ha colto l’ironia: i lavori più umili, come quelli di trasportare il materiale sul capo, sono stati fatti dagli intoccabili, che generalmente fanno questo lavoro. Anzi, lo fanno perlopiù le donne di quella “non casta”. Ma lei non è un’intoccabile?

La Mayawati comunque è amatissima. E non è la prima volta che eccede. Pensate che durante una grande manifestazione è stata salutata con una ghirlanda enorme fatta solo di banconote da 1000 Rupie l’una. E La gente era in visibilio. Il dipartimento delle tasse indiano ha investigato e ha calcolato che la ghirlanda ha un valore di 1,2 milioni di dollari.

Penso che l’automemoriale, perché la sfilza dei 60 elefanti non è altro che quello, e la ghirlanda siano non sono un’autocelebrazione, ma per i Dalit siano il simbolo del riscatto di tutti i millenni di angherie e povertà subite. Se non passerà alla storia come statista, almeno Mayawati paserà alla storia come “la signora degli elefanti”.



Commenti

  1. certo è sempre, cara boh, il dilemma fra la pregananza di un gesto e il suo costo «concreto», per cui ad ogni gesto costoso sempre abbiamo implicita la domanda: con quei soldi si poteva sfamare tanti bambini? e cosi via

    eppure il mio giudizio rimane sospeso, ed anche il tuo immagino, perchè lasciare dei segni, dei simboli, nutrire l’immaginario, è qualcosa che incide nell’anima profonda di un popolo

    senza contare l’aspetto keynesiano di chi ha lavorato e guadagnato per quel monumento

    gli elefanti sono sempre bellissimi, sia quelli veri che le rappresentazioni plastiche, qualcosa mi dice che ha fatto bene, nonostante tutto

    Scritto da diegob, 2 anni, 9 mesi fa


  2. Sì anche il mio rimane sospeso. Mi sembra però un grande gesto di grandeur, e non sono mancate le critiche ufficiali.

    La gente socialmente ed economicamente più svantaggiata però adora questa donna e i suoi elefanti a futura memoria.

    Scritto da boh, 2 anni, 9 mesi fa


  3. [...] il Primo Ministro dell’Uttar Pradesh, la signora Mayawati Kumari (una sua recente stravaganza la trovate qui), una Dalit a capo tra l’altro del Bahujan Samaj Party (BSP) che rappresenta proprio le [...]

    Scritto da Crocevia… tra Oriente e Occidente » Bollywood e i Dalit: il caso “Aarakshan”, 2 anni, 8 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.