Gli Internet provider rimuoveranno i siti?

Non sembra vero, ma lo è. E fortuna che Internet è considerato anche dall’Onu un diritto umano. Via Vittorio:

Tutto era cominciato a marzo 2011 in una maniera tranquilla quando L’Autorità garante per le comunicazioni (l’Agcom) aveva pubblicato delle linee guida per un possibile provvedimento con un successivo coinvolgimento degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica per rispondere a una consultazione aperta.

Poi però la situazione è velocemente cambiata con una delibera in lavorazione da parte della stessa Agcom che permetterebbe di intimare agli Internet Service Provider di rimuovere contenuti attraverso una semplice procedura amministrativa sulla base di segnalazioni dei detentori dei diritti, senza passare attraverso l’autorità giudiziaria.

Migliaia di siti potrebbero essere eliminati senza che né gli utenti né i proprietari dei siti ne sappiano nulla, visto che saranno notificati solo gli Isp. Le basi giuridiche della delibera sono dubbie e considerate senza precedenti in quanto potrebbero portare a una censura su internet che non ha paragoni nel mondo civile.

Le Rete italiana non è stata a guardare, mobilitandosi in vista del 6 luglio, giorno in cui è prevista l’approvazione della delibera.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.