Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: In Romania si prepara una legge per sterminare 2 milioni di cani

cane randagioEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulla legge per lo sterminio dei cani randagi in Romania e l’immondo business che rappresenta (circa 300 milioni di euro).

Perché se è vero, come ha detto Gandhi, che la grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali, la Romania è un paese moralmente minuscolo.

Il paese è conosciuto da 10 anni per il trattamento crudele verso i cani randagi e verso chi li protegge, tanto che nella protesta di aprile a Berlino si è guadagnata il nome di “Terra della morte per gli animali”.

Oltre ai massacri quotidiani avvengono avvelenamenti di massa, uccisioni a colpi di arma da fuoco e uccisione a tappeto nei canili – anche se chiamarli canili è un eufemismo, dalle numerose foto che circolano il nome più appropriato sarebbe lager. Come quella che ha avuto larga eco sui media romeni nel canile di Botosani, avvenuta il 13 maggio scorso e testimoniata da Save the Dogs: 230 cani in una sola notte. Nella giornata erano stati dichiarati “affetti da cimurro” ed eliminati su direttiva dell’autorità sanitaria locale. Peccato che solo 24 ore prima una piccola associazione di volontari, la Ador, avesse visitato e fotografato gli animali, portando loro cibo e prenotandone 18 da portare nel proprio rifugio. Il giorno dopo, recatisi sul posto, li hanno ritrovati morti, chiusi in sacchi di plastica con evidenti segni di violenza. All’arrivo della stampa gli operai del canile pubblico hanno accolto i giornalisti lanciando sassi e mattoni, probabilmente in stato di ebbrezza. Nonostante le foto del giorno prima pubblicate dalla Ador, il vice sindaco ha dichiarato che “tutti i cani erano affetti da cimurro, una malattia incurabile”. Però ha promesso un’inchiesta e ha sottolineato che i dipendenti del canile “appartengono alle categorie più basse della società”. (continua e continua)



Commenti

  1. I pochi viaggi che ho avuto modo di fare hanno stimolato in me lo stesso genere di pensiero sul legame esistente tra civiltà di un popolo e rapporto verso e sue creature meno tutelate, gli animali. Ho visto paesi relativamente poveri trattare gli animali con grande rispetto ed altri più ricchi disprezzarli. E ciò senza allontanarmi dall'Europa

    Scritto da vera, 2 anni, 9 mesi fa


  2. Vero, anche in India gli animali sono molto più rispettati, eppure in molte zone la povertà è spaventosa.

    Scritto da boh, 2 anni, 9 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.