Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: "Onu: l'accesso a Internet è un diritto fondamentale"

InternetEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Un importante rapporto del relatore speciale Frank La Rue che dichiara che gli stati dovrebbero garantire a tutti l’accesso a Internet, per rispettare l’articolo 19 della Carta dei Diritti Umani che sancisce che “ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

Il rapporto dell’Onu ha anche delle implicazioni politiche perché indica l’enorme potenziale e i benefici di Internet nella “velocità, capacità di diffusione mondiale e relativo anonimato”. La celebrazione della velocità di diffusione delle informazioni in tempo reale e il relativo anonimato esalta il ruolo di Twitter e di Facebook in Egitto, per esempio, ma indirettamente avalla anche Wikileaks.

L’accesso a Internet fa parte dei diritti umani, secondo un rapporto delle Nazioni Unite rilasciato venerdì scorso. “Dato che Internet è diventato un mezzo indispensabile per la realizzazione di tutta una serie di diritti umani, combattendo l’ineguaglianza e accelerando lo sviluppo e il progresso, assicurare l’accesso universale a Internet dovrebbe essere una priorità per tutti gli stati”, ha detto Frank La Rue, il relatore speciale che ha scritto il documento “sulla protezione e la promozione del diritto alla libertà di espressione e opinione”. Continua La Rue: “L’accesso a Internet è particolarmente importante in questi tempi di instabilità politica, come si è visto nelle rivolte della recente Primavera araba”.

L’Onu ha riconosciuto quindi che Internet è uno degli strumenti più importanti di questo secolo per aumentare la trasparenza, per accedere alle informazioni e per facilitare la partecipazione attiva dei cittadini nella costruzione delle società democratiche. La recente onda di rivolte nei paesi del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale ha portato alla ribalta il ruolo chiave di Internet nel mobilitare la popolazione, ma già nell’aprile 2006 il Nepal ha visto la seconda Rivoluzione del popolo organizzare gli enormi scioperi generali proprio attraverso la Rete. In paesi come l’India inoltre, dove la corruzione a livello politico e amministrativo è imperante ed è vissuta da tutti i cittadini come il primo problema del sistema democratico, milioni di persone organizzano digiuni e dimostrazioni tramite Internet e si passano informazioni sulla condotta dei politici tramite siti dove si possono segnalare anonimamente abusi e angherie perpetrati da pubblici ufficiali. Di fatto, Internet sta diventando per gran parte del mondo il mezzo più democratico, e in parte anche più economico, per chiedere il rispetto dei diritti umani e dei diritti civili e per controllare che vengano implementati. (continua)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.