Taxi quorum e referendum 12-13 giugno: sì grazie!

nucleareSul nucleare sapete come la penso. Da sempre, con Berlusconi o con Pinco Pallino al governo. Per me le questioni poste dal referendum del 12-13 giugno non sono politiche, ma etiche. E anche sugli altri temi potete immaginare come la penso.

Prima di tutto, per chi non sa ancora esattamente come funziona, visto che le domande sono oggettivamente difficili, un riassunto molto riassunto:

1) Privatizzazione dell’acqua (domanda 1): votando SI’ si dice no alla privatizzazione dell’acqua;
2) Privatizzazione dell’acqua (domanda 2): votando SI’ si dice no ai profitti sull’acqua;
3) Energia nucleare: votando SI’ si dice no al ritorno del nucleare in Italia;
4) Legittimo impedimento: votando SI’ si abolisce il legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei ministri (sul Sole 24 Ore, scusate se nomino la concorrrenza, la spiegazione sintetica, chiara e precisa delle nuove norme sul legittimo impedimento).

Il quorum. La validità del referendum abrogativo, uno dei pochi strumenti in mano ai cittadini per esprimere direttamente la propria volontà democratica, dipende dal raggiungimento del quorum, cioè il 50% + 1 degli aventi diritto al voto. Se volete esprimervi, se volete decidere con il metodo della democrazia diretta, annullate gli impegni e andate a votare.

il Taxi Quorum: Se non potete andare a votare, in tutta Italia si può chiedere o offrire un passaggio in auto. Se ve la sentite di accompagnare al seggio una persona che da sola non potrebbe andare a votare, che non sa a chi lasciare bambini, anziani o malati, che ha un qualsiasi valido motivo per non muoversi, segnalate la vostra disponibilità ad accompagnarla al nuovo “servizio” Taxi Quorum. E’ nato da cittadini comuni e non è politico, non so neanche chi l’abbia fondato, ma mi sembra un’ottima iniziativa, anche se è diffuso su Facebook e Internet in genere e quindi, per questo, limitato. Scrivete se avete problemi, o dite la vostra disponibilità ad aiutare chi li ha, a battiquorum2011@gmail.com.

Andare a votare è anche la dimostrazione che siamo in grado di riprenderci e usare un grande strumento di espressione quale il referendum, per decidere almeno in parte il nostro futuro e quello di chi verrà dopo di noi, piante e animali inclusi. Sono cose importanti, direi basilari per il domani non solo dell’Italia, ma del pianeta. Come dicono buddhisti e induisti, se tocchi una cosa da una parte del globo non sai mai che ripercussioni avrà dall’altra parte del mondo.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.