Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Siria, il simbolo della rivoluzione è un bambino di 13 anni

HamzaEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Dico la verità, parlare di Hamza al-Khatib, questo bambino di 13 preso dalle forze dell’ordine in Siria durante la rivolta a Daraa, gettato in carcere, torturato ed evirato, mi è pesato molto.

Lo so, non dovrei, non è professionale, ma mi è pesato. Ci ho messo molto a scrivere, con un magone e una pesantezza infiniti. Un consiglio: non guardate il video su Youtube, guardate solo le pagine di Facebook. E’ insostenibile.

Il nuovo simbolo della rivoluzione in Siria si chiama Hamza al-Khatib. È un bambino di 13 anni. È stato arrestato il 29 aprile durante una protesta a Saida, 10 chilometri a est di Daraa, e il 24 maggio le forze dell’ordine hanno ridato alla famiglia il suo corpo mutilato e martoriato.

Hamza, che viene dal villaggio di Jizah, è diventato suo malgrado la vittima più famosa delle rivolte siriane. Stando ai racconti degli attivisti di diritti umani e a un video su Youtube, che ora è stato in parte censurato, il bambino ha subito torture. Il suo corpo gonfio mostra ferite di proiettile sulle braccia, tagli, occhi neri, lividi, una profonda bruciatura sul petto, contusioni, segni compatibili con l’uso di strumenti per scosse elettriche e di frustate fatte con i cavi. Queste ultime due tecniche di tortura sono ben documentate da Human Rights Watch durante i tre mesi di repressione della protesta siriana. Il collo di Hamza è stato rotto. Il suo pene è stato tagliato.

Per un mese la famiglia non sapeva dove fosse il bambino o se e quando sarebbe stato rilasciato. “Quando la madre è andata a prendere il corpo le è stata mostrato solo il viso del figlio”, ha detto il cugino, che era presente quando i genitori sono andati a riprenderlo. “Abbiamo detto a suo padre di non guardarlo, ma lui ha tirato indietro il lenzuolo. Quando ha visto il corpo di Hamza è svenuto. Molta gente è accorsa e qualcuno ha cominciato a riprendere la scena. C’ era il caos.” (continua)



Commenti

  1. [...] della rivoluzione è un bambino di 13 anni ucciso dal regime” su il Fatto Quotidiano. Le atrocità commesse dal regime di Bashar al-Assad sui bambini dicono non solo a che punto siamo arrivati ma anche a che punto il [...]

    Scritto da Siria, Hamza al-Khatib e le torture sui bambini | Sujaata News, 6 anni, 5 mesi fa


  2. [...] Un importante rapporto del relatore speciale Frank La Rue che dichiara che gli stati dovrebbero garantire a tutti l’accesso a Internet, per rispettare l’articolo 19 della Carta dei Diritti Umani che sancisce che “ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”. [...]

    Scritto da Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: “Onu: l’accesso a Internet è un diritto fondamentale” | Orientalia, 6 anni, 5 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.