Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: La moglie di Mubarak rilasciata su cauzione senza neanche un giorno di carcere

Il Fatto QuotidianoEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Perché Suzanne Mubarak viene condannata a 15 giorni per accumulo illecito di ricchezze, acquisite grazie al potere del marito, ma dopo la sentenza viene immediatamente ricoverata nell’ospedale internazionale di Sharm el-Sheikh, vicino a una sua villa. Sta solo due giorni e poi viene rilasciata su cauzione, dopo aver restituito una piccola parte dei suoi beni allo stato. In sunto: neanche un giorno di carcere.

Suzanne, moglie dell’ex presidente dell’Egitto Hosni Mubarak, rovesciato con una rivolta popolare l’11 febbraio 2011, è stata rilasciata su cauzione senza aver scontato i 15 giorni di detenzione a cui era stata condannata. Ha dovuto però autorizzare il consigliere del ministro della giustizia Assem al-Gohari, capo dell’Ufficio per i Guadagni illeciti, a ritirare i suoi soldi da due banche, a vendere una lussuosa villa che possiede a Heliopolis, alla periferia del Cairo, e a ridare questi beni allo stato.

Il ministro della giustizia Mohamed al-Guindy aveva dichiarato che il potere giudiziario sarebbe stato soddisfatto se la donna avesse ridato parte dei suoi beni all’Egitto ma, stando alle dichiarazioni della signora Mubarak, la somma che possiede sarebbe di soli 20 milioni di sterline egiziane, circa 3,37 milioni di dollari. L’ammontare della cifra in possesso della famiglia Mubarak sarebbe però di parecchi miliardi di dollari. Si parla anche di oro proveniente dal saccheggio di piramidi. Tutte accuse da dimostrare, ovviamente, ma è evidente che la signora Mubarak non è certo una qualunque ricca signora egiziana.

Era stata arrestata dagli agenti anti-corruzione che indagano sulle finanze di famiglia con l’accusa di aver indebitamente accumulato dei beni. L’investigazione sugli illeciti continua, ma secondo i giudici la signora Mubarak non deve rimanere in carcere. Il suo rilascio era stato ampiamente previsto non solo perché lei aveva negato tutte le accuse ma perché venerdì scorso, dopo la lettura della sentenza, era stata ricoverata in ospedale con dei presunti sintomi di attacco cardiaco.

Il quotidiano Al-Ahram ha detto però che i medici non hanno potuto terminare tutte le analisi, che avrebbero potuto prolungare il ricovero in ospedale, per verificare l’effettivo stato di salute della signora. Il ricovero era stato fatto non in un ospedale qualsiasi ma presso l’International Hospital, lo stesso dove era stato ricoverato suo marito, vicino a un resort di Sharm el-Sheikh, la famosa località turistica sul Mar Rosso dove i coniugi possiedono una villa. Secondo alcuni medici, che sono voluti rimanere anonimi, Suzanne Mubarak avrebbe avuto solo un attacco di panico.(Continua)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.