Apocalisse Pakistan: anatomia del paese più pericoloso del mondo

Questo il titolo del libro di grande attualità di Francesca Marino e Beniamino Natale. Edizione Memori, prefazione di Lucio Caracciolo.

Un’opera da non perdere se si vuole capire un po’ meglio il perché degli ultimi avvenimenti del Pakistan, il paese al centro del terrorismo internazionale, dalla cattura di Osama bin Laden agli attentati degli ultimi giorni. Scritto da due giornalisti specializzati in Asia, che con questo lavoro hanno davvero scritto la storia del presente, se mi passate l’espressione.

Bombe, attentati, proliferazione nucleare, persecuzioni delle minoranze etniche, religiose e sessuali. Il Pakistan è “un alleato fondamentale dell’ Occidente nella guerra al terrorismo” ma anche il Paese nel quale si nascondono con successo da oltre dieci anni i capi supremi del terrorismo islamico internazionale–Osama bin Laden, Ayman Al Zawahiri, il mullah Omar.

I doppi e tripli giochi dei suoi servizi segreti – e dei loro superiori in divisa e in borghese – sono ormai un segreto di Pulcinella ma fermarli sembra impossibile. O possibile solo al prezzo della dissoluzione di questo Paese abitato da centinaia di milioni di persone, che si trova in una posizione strategica cruciale ai confini del “buco nero” afghano, all’ingresso orientale del Golfo Persico, a metà strada tra Cina e India, le superpotenze emergenti dell’Asia: un’ Apocalisse che tutti vorrebbero evitare ma che è inesorabilmente cominciata…



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.