Uccisione di Osama bin Laden: è legale? Ban Ki-moon dice di sì

Diritti umani art. 5Qualcuno negli Stati Uniti d’America si interroga sull’uccisione di Osama. E solleva questioni a cui avevo accennato subito qui sul blog e su Facebook, quando alle 7 di mattina ho sentito la notizia in televisione. L’articolo è da leggere tutto, ma mi preme mettere in luce due punti principali.

E’ stato lecito uccidere Osama? In fondo era disarmato. Quindi avrebbe potuto essere preso vivo.

A mio modesto avviso, la cattura da vivo avrebbe comportato due problemi maggiori – aldilà del fatto che per gli Stati Uniti è stata solo fatta giustizia. Il primo problema sarebbe stato dove metterlo: nessuno stato accetterebbe la prigionia di una persona così pericolosa, simbolo per tante persone al mondo altrettanto potenzialmente pericolose. Osama al meglio sarebbe finito a Guantanamo. Quindi, forse, meglio per lui essere morto.

Inoltre chi sa cosa avrebbe detto, se avesse parlato. Sappiamo tutto delle connessioni internazionali del terrorismo? E dei legami che ha in USA? No, non ancora. Quindi farlo fuori è stata la soluzione più “sicura” per l’America – e non solo. Questo aldilà delle questioni della vendetta, della giustizia ecc: gli Stati Uniti sono estremamente pragmatici e se fosse convenuto lo avrebbero catturato vivo.

A me il suo volto sembrava torturato. Infatti l’articolo chiede anche: è lecita la tortura in determinati casi, per esempio quando c’è un pericolo immimente? La risposta è no: perché non solo la tortura è illegale, ma anche il trattamento inumano e indegno lo sono. Una tecnica di interrogazione come “l’affogamento“, anche se largamente usata in USA, è chiaramente illegale. Il presidente Obama agli inizi del 2009 l’ha proibita ma nell’aprile dello stesso anno ancora si usava. Dicono solo per training, ma non lo sapremo mai – a meno di finire a Guantanamo, appunto, e questo lo sconsiglio a chiunque.

Comunque la tortura, anche se per gli Stati Uniti è lecita se c’è pericolo imminente, in questo caso non doveva essere applicata: non c’era alcun pericolo imminente perché sapevano che bin Laden viveva lì da almeno 8 mesi.

Tutte domande oziose, in ogni caso, perché fatte a posteriori: l’operazione mirava solo a uccidere. Chi mi ha stupito di più è stato Ban-ki Moon, che ha detto che “il Consiglio di sicurezza accoglie la notizia del 1° maggio 2011 che Osama bin Laden non sarà più in grado di perpetrare atti di terrorismo”.

Insomma, Ban Ki-moon è felice che il super terrorista, il mostro dei mostri mondiali sia stato ucciso. Così come è felicissima Julia Gillard, il primo ministro australiano, che ha dichiarato che farsi domande sulla legalità dell’uccisione è solo un’inutile sfoggio morale.

Allora ci domandiamo: i famosi diritti umani, oltre al diritto internazionale, dove sono andati a finire? Un valore si cambia al bisogno oppure, in quanto valore, è fisso?

Nello specifico: la Dichiarazione universale dei diritti umani ribadisce il diritto alla vita (Art. 3) e che nessun essere umano può essere sottoposto a “tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti” (Art. 5). Come mai questa famosa Dichiarazione dei diritti umani è così elastica e per gli USA si fa spesso eccezione?



Commenti

  1. non è vero che fosse disarmato, non sarai tanto naif da credere che un uomo come quello non dormisse con il mitra sotto il cuscino.. il solo atto di afferrarlo può in qualche modo giustificare la reazione dei militari, anche se chiaramente molto dipendeva dalle regole d'ingaggio impartite: se fosse stato dato l'ordine di sparare alle gambe anziché alla testa sarebbe andata diversamente.

    Scritto da gigi, 1 anno fa


  2. COme fai a essere tanto sicuro? Hai dei documenti? Unanimamente dicono che fosse disarmato, invece.

    Il fatto è che la verità tutta intera non la sapremo mai, non in tempi brevi almeno, e che ovviamente volevano uccidere bin Laden. Troppo rischioso tenerlo in vita.

    Scritto da boh, 1 anno fa


  3. [...] Pakistan, un’idea brillante del vice governatore della regione. Dice che Abbottabad potrebbe diventare un centro turistico per rilanciare l’economia della regione, visto che è una delle città più tolleranti dell’intera nazione e non conosce quasi la violenza militante dei fondamentalisti. [...]

    Scritto da Pakistan, Osama bin Laden Resort | Orientalia, 1 anno fa


  4. Secondo me per gli USA è stato meglio ucciderlo che processarlo, questo perché da un regolare processo Osama "rischiava" anche di uscire assolto. Infatti dubito che esistano prove tali da dimostrare senza ombra di dubbio che Bin Laden fosse il mandante effettivo dell'attentato alle Twin Towers; intendo mandante in quanto organizzatore e non solo in quanto "mandante morale" in qualità di "cattivo maestro".

    Scritto da GG, 1 anno fa


  5. purtroppo la situazione vera non la sapremo mai. i fatti nudi e cred non si sapranno mai perchè come hai molto ben descritto tu ci sono troppe comlicanze...ma una cosa è sicura: io ho trovato atroce ammazzare un uomo nel sonno così...anche se è un terrorista ma non possiamo metterci allo stesso livello suo ed ammazzarlo come se non fosse un umano...

    Scritto da sole, 1 anno fa


  6. GG sì certo, infatti è proprio quello che dicono molti giuristi in USA. Però eticamente e come legge internazionale è atroce e sbagliato.

    Scritto da boh, 1 anno fa


  7. Esatto, mettersi allo stesso livello è perdere, è diventare come lui.

    La distinzione della legge e il distinguo dell'etica ci devono essere.

    Scritto da boh, 1 anno fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.