Perché Fukushima mi ha fatto smettere di preoccupare e mi ha fatto amare il nucleare

uranioSul Giappone e il disastro di Fukushima la voce non mia, assolutamente, ma di George Monbiot del Guardian. In un articolo che sta suscitando molte polemiche in Gran Bretagna e USA.

La fonte di energia alla quale la maggior parte delle economie ricorrerebbe se chiudesse i suoi impianti nucleari non sarebbe la legna, l’acqua, il vento o il sole, ma combustibile
fossile. Il carbone per tutta una serie di motivi (per i cambiamenti climatici, per l’impatto dell’estrazione, per l’inquinamento locale, per i danni e le morti dell’industria e addirittura per le scorie radioattive) è 100 volte peggiore dell’energia nucleare.

Io penso invece che sia vero che col nucleare succedono pochi incidenti, ma quando succedono sono disastri epocali. E durano molto a lungo. E’ come per gli incidenti aerei: ce ne sono molto meno di quelli con auto e moto ma, quando accadono, non c’è scampo. Anche senza pensare agli incidenti, basti pensare all’incidenza di leucemia fra la gente che vive vicino alle centrali: decine di volte maggiore di quelli che vivono lontano, e più la distanza aumenta più l’incidenza diminuisce. Inoltre, la dipendenza da altri paesi per l’approvigionamento delle risorse c’è comunque perché non tutti hanno l’uranio o, come l’Italia, non ne hanno in misura sufficiente (pare che ci sia un piccolo giacimento nei pressi di Novazza, vicino Bergamo). Tra l’altro, state attenti a cercare la parola “uranio” fra le immagini di Google, potreste impressionarvi.

Io non so voi cosa ne pensiate ma dovete pensare qualcosa, dato che prima o poi sull’argomento saremo chiamati a decidere. O almeno così spero.



Commenti

  1. Perché ho cercato "uranio" fra le immagini di Google? Avevi pure avvisato...

    Scritto da iElEdAn, 6 anni, 8 mesi fa


  2. Ho cercato anche io su google -_-. Io non lo voglio, ma è chiaro che l'Italia deve cercare fonti di energia alternativa..se solo si decidesse a finanziare la ricerca! Ma non saremo più in Italia temo..

    Scritto da Glendra, 6 anni, 8 mesi fa


  3. iElEdAn, infatti. Io l'ho trovate per caso, ma tu forse te lo potevi evitare.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  4. Glendra, infatti deve. E deve finanziare la ricerca e l'università. Mi fa paura pensare a dove andremo a finire di questo passo.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  5. Cara Boh,

    lo so che la tua policy per il blog è di non pubblicare link nei commenti ma ci sono delle considerazioni su tutta questa faccenda fatte da fisici seri ed indipendenti che potrebbero fare chiarezza. Ti mando i link via email?

    Scritto da Valentina, 6 anni, 8 mesi fa


  6. io penso che il nucleare sia molto costoso, e alla fine quindi non sia conveniente, al di là anche di ogni approccio «emotivo» al problema

    in fondo tante volte nella storia una tecnologia è stata abbandonata perchè costosa e non conveniente, e quindi accadrà prima o poi anche con il nucleare

    credo di non essere maligno, cara boh, a supporre che il nucleare sia soprattutto un buon affare per pochi e un pessimo affare per tutti gli altri cittadini

    Scritto da diegob, 6 anni, 8 mesi fa


  7. Valentina, perché non le dici in due parole tu? Tanto le hai lette. E per questa volta aggiungi il link.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  8. Diego vil nucleare in Italia lo costruirebbe l’ENI, le altre risorse il governo. In questo, in effetti, per il nostro governo è più economico.
    Ma per noi?

    E per le malattie acquisite, anche senza pensare ai disastri, chi paga?

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  9. le malattie, certamente, sono l’aspetto più terribile, io ho tentato di ragionare anche «a freddo» sul rapporto costi/benefici, per evitare che l’essere contrari al nucleare venga sempre interpretato come una scelta emotiva

    ovviamente, però, anche un solo bambino che si ammala di leucemia è comunque un costo inaccettabile

    Scritto da diegob, 6 anni, 8 mesi fa


  10. Suggerire di non aprire una porta è certo il modo ideale per incitare a farlo. La fiaba di Barbablù ce lo insegna, e anche io ho macchiato la piccola chiave lasciandola cadere, per lo spavento, nel sangue oltre la soglia. Mi chiedo perchè ci si debba esprimere un'altra volta sul nucleare? Forse anche i referendum sono come le bottiglie di latte fresco: hanno la data di scadenza. Si lo so è superficiale, le condizioni cambiano, le tecnologie si aggiornano, gli incidenti si ripetono...

    Scritto da vera, 6 anni, 8 mesi fa


  11. non è solo il nucleare che mi fa paura ...anche spiegazioni come queste mi fanno altrettanto paura http://www.youtube.com/watch?v=iIm9E76-jtA&feature=player_embedded#at=19

    Scritto da suny, 6 anni, 8 mesi fa


  12. Diego, non mi sembra una scelta emotiva pensare alla salute della gente. Che ne dici? Anche se non sono bambini. La gente siamo tutti noi.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  13. Vera, appunto: gli incidenti si ripetono.

    Non esiste una scelta sicura e innocua al 100%, ma quella del nucleare è la più terribile.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  14. Suny, tu sei una lettrice nuova (di questo blog:)) e non sai che non accetto link. Comunque è pertinente.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  15. chiedo scusa

    Scritto da suny, 6 anni, 8 mesi fa


  16. Al meglio delle nostre conoscenze, le centrali nucleari non producono conseguenze sulla salute di chi vive nei dintorni (né su quella di nessun altro). Di fronte a decine di studi che non hanno individuato alcuna conseguenza, alcuni (pochi) studi hanno evidenziato una correlazione tra la presenza di una centrale nucleare e la maggiore frequenza di alcune patologie nelle aree circostanti; tuttavia:

    1. gli incrementi sono piuttosto deboli, e mai "decine di volte maggiori", a quel che ne so (nel famoso KiKK-Studie tedesco del 2007, che è quello che ha individuato la correlazione più alta che io conosca, sono stati trovati vicino alle centrali 37 casi di leucemia infantile in un periodo di vent’anni all’interno di una popolazione in cui era statisticamente prevedibile trovarne 17);

    2. eventuali effetti negativi non sono compatibili con ciò che conosciamo oggi sulle radiazioni;

    3. siccome le centrali nucleari sono spesso collocate in zone industriali, è quindi perfettamente possibile che gli incrementi rilevati siano dovuti ad altri tipi di inquinamento industriale, di tipo sconosciuto, nelle stesse zone (correlation is not causation).

    Inoltre, perfino se si prendesse per buona l’ipotesi più grave (molto molto incerta), l’energia nucleare risulterebbe comunque–non paradossalmente–il modo di produrre energia con minori effetti sulla salute. Anche solo a livello di conseguenze dirette, in cinquant’anni di produzione di energia nucleare c’è stato un unico incidente documentato (Chernobyl) che abbia prodotto conseguenze sulla vita e sulla salute di persone che non lavoravano all’interno dell’impianto; per confronto, nello stesso periodo, nella sola Italia, le energie rinnovabili hanno causato la morte di migliaia di "civili" tra adulti e bambini–cosa di cui occorre tener conto in un qualunque ragionamento, emotivo o meno.

    Scritto da Mirko Tavosanis, 6 anni, 8 mesi fa


  17. Non è assolutamente così Mirko. E comunque cerca la parola "uranio" su Google e poi ce lo dirai.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  18. Suny non hai niente da chiedere scusa, non lo sapevi e non c'è più scritto. Sono felicissima che tu legga e commenti.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  19. Beh, _è_ così. E, francamente, non vedo come la ricerca di una parola su Google possa essere portata come prova per contrastare i risultati di numerosi studi epidemiologici condotti da istituzioni indipendenti.

    Scritto da Mirko Tavosanis, 6 anni, 8 mesi fa


  20. Va bene Boh, mi ci proverò.

    Il fatto è che il link riporta un grafico fatto molto bene che dà le proporzioni del livello di radiazione di varie attività umane come: volare su un aereo, fare una radiografia, vivere in una casa fatta di mattoni (il tufo per esempio emette radon, radioattivo) etc.

    Ora, a quanto riporta questo grafico e se ho capito bene, il livello di radiazioni misurato in media nelle città intorno all’impianto di Fukushima, prima dell’incidente, è di circa 3.5 microSv/ giorno (Sievert, l’unità di misura per misurare l’effetto della radiattività assorbita sulle cellule del corpo) che va ad aggiungersi, se ho capito bene, alla radiazione che assorbiamo in media giornalmente, 10 microSv ma dipende molto da dove si vive; volare da new york a los angeles per esempio fa assorbire 40 µSv; vivere in una casa di mattoni per un anno, 70 µSv.

    La quantità misurata a 50 km da sito dopo l’incidente è di 3.6 mSv (occhio, siamo passati a milli sievert, 1000 volte tanto un micro Sv e occhio anche al fatto che siamo dopo l’incidente) al giorno; per una mammografia se ne assorbono 3, per una Tac 5.8.

    Ora la dose massima annuale per chi lavora nelle centrali nucleari viene fissata dall’EPA (US Environmental protection agency) a 50 mSv.

    Io non voglio dire che il nucleare è sicuro ma confrontanto le dosi "normali di radiazione giornaliera" per un impianto come quello di Fukushima, di vecchia generazione (credo di non sbagliare se dico che era stato fatto negli anni 60), con quelle che riceviamo da parecchie altre fonti non mi sembra molto più dannoso di un impianto a carbone, le cui ricadute sulla popolazione che vi abita vicino sono, a quanto ricordo, peggiori, ma non ho dati alla mano ora

    Scritto da Valentina, 6 anni, 8 mesi fa


  21. Continuo in un altro commento perché non so se c’è un limite al numero di caratteri.

    Guardando questi dati mi son detta: ma dobbiamo proprio usare il carbone? Non possiamo utilizzare le energie alternative?

    A quanto ho capito (mi dispiace utilizzare per l’ennesima volta questa espressione ma vorrei dare l’idea che sto andando con i piedi di piombo) anche per le energie alternative la questione non è così facile.

    La quantità di energia richiesta dallo stile di vita occidentale è molto alta. Gli impianti di produzione richiedono molta energia per esempio. Anche le nostre case richiedono molta energia, ovviamente molto inferiore rispetto a quella di una fabbrica ma pur sempre consistente. Utilizziamo la macchina che è uno dei mezzi più inefficienti (un asino è molto più efficiente, anche se molto più lento).

    Le energie alternative, con l’esclusione forse delle centrali idroelettriche che hanno tutta una serie di problemi collegati, riescono a coprire poco del fabbisogno energetico di una nazione come l’Italia. Ma su questo argomento devi sentire un esperto, io mi sto basando su dati di tre o quattro anni fa, ricordati a mente.

    Il punto quindi mi sembra molto più sottile e cioè risiede sia nelle scelte energetiche che nelle scelte di stile di vita dei cittadini.

    Il nucleare è pericoloso quando succedono gli incidenti, ma bisogna prendere le statistiche è capire qual è l’incidenza di questi eventi in primis e considerare anche se siamo disponibili ad abbandonare il nostro stile di vita per uno meno consumistico.

    Il vero problema del nucleare poi non sono nemmeno gli incidenti ma le scorie.

    Per questo non so darti una risposta che invece deve venire da esperti che sanno valutare tutte le possibili opzioni e fanno uso di statistiche.

    Per saperne di più consiglierei di sentire ciò che ha da dire in proposito Rubbia.

    E comunque per fare un paragone gli incidenti aerei uccidono con altissima probabilità tutti coloro che vi si trovano a bordo ma l’auto uccide molto di più oltre a lasciare parecchi invalidi.

    Spero di aver chiarito il mio punto. Se qualcuno è interessato ai link può mandarmi un’email e glieli faccio avere

    Scritto da Valentina, 6 anni, 8 mesi fa


  22. cara boh, io sono contrario assolutamente al nucleare, ma diciamo che il motivo che mi rende contrario è che è molto costoso, sia per la costruzione sia per la gestione, sia per la questione delle scorie, sia per l’imponente apparato di vigilanza che richiede per evitare attentati suicidi, per cui, alla fine, quella montagna di denaro non dà indietro quella soluzione del problema energia che dovrebbe risolvere, insomma è una fregatura

    questo almeno su quel poco che ho letto io; non significa che non considero il fattore sanitario, però su quello so benissimo che anche altre forme di energia portano problemi molto seri

    in definitiva la soluzione sarebbe una sola: decrescita

    Scritto da diegob, 6 anni, 8 mesi fa


  23. Valentina, se guardi le statistiche dei tumori (polmoni e midollo specialmente) per chi anche solo vive nei paraggi di un impianto ti spaventi. E anche le statitistiche dei feti mostruosi, o degli aborti spontanei. Questo a me basta, aldià dei sottili calcoli degli esperti, dei pro e dei contro (che ovviamente ci sono in ogni scelta). I pannelli solari, che molti miei amici hanno, mi sembrano una buona soluzione, se non che sono brutti.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  24. Diego, pannelli eolici e solari pare proprio di no, che questi guai non li portino. E sono certamente rinnovabili.

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


  25. certo, cara boh, io mi riferivo alle fonti tradizionali, petrolio e gas

    Scritto da diegob, 6 anni, 8 mesi fa


  26. Io sono d’accordissimo con i pannelli solari e le energie alternative in genere (anche i miei ce li hanno sul terrazzo e non sono poi così brutti) il problema sono le industrie, i treni, i mezzi di locomozione e tante altre cose di cui nemmeno conosco l’esistenza. La quantità di energia per ora (potenza) che queste attività richiedono è molto alta e non credo che nessuna fonte alternativa possa produrne in tale quantità allo stato attuale di sviluppo, ad eccezione forse dell’idroelettrico che ha però tutta una serie di contro (come del resto ogni cosa).

    Per quanto riguarda i dati sulla maggiore incidenza di tumori e leucemie nelle vicinanze di centrali nucleari, bisognerebbe dare un’occhiata alle statistiche che li riportano perché sembra che ci siano risultati contrastanti, almeno da quanto leggo dai tuo commenti e da quelli di Mirko. Per quanto ne so, si hanno effetti gravissimi sulla salute anche nel caso di centrali a carbone o più in generale a combustibile fossile.

    Ma molto dipende da come vengono effettuati i rilievi, come viene selezionato il campione, chi commissiona lo studio.

    Io non sono un’esperta nel campo ma ho più una preparazione scientifica che mi dice come alle volte anche studi diversi non possono essere confrontati direttamente perché hanno utilizzato tecniche differenti

    Questo per dirti Boh che c’è un cambiamento molto radicale che dobbiamo effettuare se vogliamo sbarazzarci del nucleare (ma anche del carbone o del petrolio se è per questo). Il nostro stile di vita richiede non solo una grande quantità di energia ma ad un flusso elevato, per questo, mi dicevano alcuni, il solare non va bene, il sole emette una straordinaria quantitò di energia ma la densità per metro quadrato che riceviamo sulla Terra è bassa.

    Il nucleare probabilmente non va più bene ed il costo reale sta venendo alla luce ma non credo vada demonizzato come si sta facendo in questi giorni.

    Scritto da Valentina, 6 anni, 8 mesi fa


  27. Pareri: io credo invece che se non ci svegliamo e cambiamo molte cose, incluso l’approvigionamento energetico (in primis il nucleare, l’uranio) prima o poi ci saranno disastri epocali ovunque. Anche peggiori di questo.

    Quanto agli studi sui tumori, sono ampiamente accertati gli effetti e i legami. Ci sono decine di articoli su Science e altre riviste autorevoli. Comunque Valentina, chiedi a un qualsiasi medico se vorrebbe portare la sua famiglia ad abitare vicino a una centrale, anche in un posto verdissimo, e poi mi dici. Io lo so per esperienza diretta. E tu ci abiteresti?

    Scritto da boh, 6 anni, 8 mesi fa


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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.