Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Guerra in Libia, che deve fare l’Italia?

Il fatto quotidianoEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Perché ormai è ovvio: avremo la guerra in Libia, cioè alla porta di casa. Una guerra che coinvolgerà, a diverso livello di impegno, più nazioni.

L’Italia prima “rispetta” il colonnello, poi si allinea alle posizioni europee. Ora – secondo me – rischia di strafare. Mentre la Francia spara i primi colpi contro quattro veicoli militari, Gasparri dichiara che l’Italia farà la sua parte ma l’Onu si deve accollare il problema dei profughi, che non può essere solo italiano.

Come non concordare? Mi chiedo solo come farà l’Onu a organizzarsi in tempi brevi, se altre nazioni non offrono spazi. L’Onu è un macchinone pesante da spostare, molto burocratico, e ovviamente non ha un suo territorio. I campi profughi dovrebbero essere ospitati da altre nazioni. Ma i vari paesi amici europei non sembrano molto propensi. E tirare su dei campi profughi alle porte della Libia… dove? Il paese confina con la Tunisia, l’Algeria, il Niger e il Ciad, il Sudan e l’Egitto. Tutti stati con molti problemucci e qualche buona guerra, o qualche rivolta. Situazioni instabili e potenzialmente pronte a scoppiare. (continua)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.