Giappone punizione divina

ShinranShintaro Ishihara, il governatore di Tokyo, ha affermato che il terribile terremoto e conseguente tsunami sono una punizione divina per spazzare via l’egoismo (gayoku) che affligge il popolo giapponese.

Lo dice proprio quando i tecnici della TEPCO (qui i loro comunicati stampa), che fornisce energia elettrica, e i soldati dell’Esrcito di autodifesa stanno lavorando come matti per contenere il peggior disastro nucleare dopo Chernobyl, sapendo quello a cui andranno incontro a breve: la morte fra sofferenze atroci. E non è solo un rischio, è una certezza.

E quando il Jodo Shinshu, la setta buddhista più grande del Giappone, ha cancellato la commemorazione per il 750esimo del fondatore, Shinran, trasformando il tempio principale in Tokyo in un centro per spedire gli aiuti ai terremotati. Anche la setta buddhista della Terra Pura, i Soto Zen e i Cristiani si sono mobilitati.
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Non so perché ma anche le sparate del nostro Berlusconi mi sembrano irrilevanti, a confronto. L’unica cosa positiva è che Ishihara il giorno dopo si è scusato pubblicamente e non ha detto che lo avevano capito male, oppure che era colpa dei giornalisti.



Commenti

  1. Propendo per ritenere fondate le considerazioni di Ishihara.Anche se da saggio governatore ha dovuto separare il suo pensiero dal dovere di essere al fianco del suo popolo, il suo ammonimento credo sarà condiviso in avvenire dai giapponesi.

    Scritto da Seym Levin, 1 anno, 2 mesi fa


  2. Seym, a me invece sembra un'osservazione fuori luogo. Come se il popolo giapponese se lo fosse meritato!

    Allora le calamità naturali sono mandate da un dio irato?

    Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa


  3. Certe opinioni mi lasciano senza parole. Pensare che ci sia chi in buona fede riesca ad immaginare un dio con così tanto tempo da perdere da starsene seduto su una nuvoletta a separare buoni e cattivi e a rinnovare ciclicamente l'incendio di Sodoma mi avvilisce. Non capisco come faccia chi crede a ridurre dio a una cosa così piccola e umana con le stesse nostre meschinità. Svilire l'inconoscibile ad una scala di umana valutazione. Di livello assai basso per altro. Come fa l'umanità a tendere al miglioramento se persino dio viene spesso rappresentato peggiore di lei? Meglio credere alla grandezza dell'uomo (di tu boh ci ci porti degli esempi nel tuo post) che alla piccolezza degli dei che rappresentiamo a noi stessi nel teatrino del bene e del male.

    Scritto da Vera, 1 anno, 2 mesi fa


  4. Sì anche io Vera credo che Dio non stia a perdere tempo con le meschinità di rivalsa o vendetta.

    E' un padre buono, lo dice il Vangelo, non un dio iroso e irato che va placato con sacrifici umani.

    Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa


  5. C'è un sentimento anti giapponese strisciante nella sinistra italiana, fra quegli irriducibili vetero comunisti che hanno visto per anni il Giappone come modello supremo del capitalismo. E quindi godono sommessamente quando qualcosa gli va storto. Sentimento che rispunta inopinatamente ovunque, perfino sulle pagine del Fatto Quotidiano da redattori "esperti" di geopolitica come Stefano Citati che parla di "punizione" per la seconda volta in un mese a proposito delle atomiche di Hiroshima e Nagasaki alla faccia della correttezza e del senso della storia. Ci tornerò su con un articolo, perché è molto interessante andare a snidare contraddizioni come queste che non sono mai state sciolte. E finché ci saranno non saremo in grado di proporre un nuovo modello politico, equo e solidale al di là di ogni ideologismo, e in definitiva continueremo a perdere. Per stupidità. Come si dice in Giappone, 馬鹿は死ななきゃ治らない。vale a dire "La stupidità non si può curare, guarisce solo con la morte".

    Scritto da Bruno Ballardini, 1 anno, 2 mesi fa


  6. Grazie Ballardini del tuo commento.

    E sì, la stupidità si cura solo con la morte. Concordo.

    Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa


  7. Per fortuna, verosimilmente, tecnici e lavoratori di Fukushima non andranno incontro alla morte... Stanno facendo un lavoro rischioso, ma, da quello che risulta, seguono le procedure di sicurezza e sono adeguatamente protetti. Facendo i debiti scongiuri, ci sono quindi ottime possibilità che nessuno di loro abbia in futuro problemi di salute collegati a questo lavoro (comunque eroico, visto che qualcosa potrebbe andare storto senza preavviso!).

    Scritto da Mirko Tavosanis, 1 anno, 2 mesi fa


  8. Sembra invece che, nonostante le procedure e le misura di sicurezza, siano destinati comunque a fare una brutta fine. Come è successo a quelli di Chernobyl e come succede a tutti quelli che lavorano in queste centrali e addirittura che ci vivono vicino.

    Non scordarti che stanno lì da giorni, non sono andati solo per qualche ora. Vuoi che niente trapeli?

    Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa


  9. [...] Giappone, secondo la World Bank il terremoto e lo tsunami che ha spazzato via interi villaggi nel nordest del paese ha causato 235 miliardi di danni. [...]

    Scritto da Giappone punizione divina | Sujaata News, 1 anno, 2 mesi fa


  10. Ehm… in che senso? E sulla base di quali informazioni?

    Per quanto riguarda la "brutta fine", nel corso di diversi decenni di studi indipendenti sulle centrali nucleari non hanno individuato effetti negativi sulla salute delle persone che vivono nei dintorni (né su quella delle persone che lavorano all'interno):
    Certo, sul lungo periodo siamo tutti destinati a fare una brutta fine… ma non a causa dell'energia nucleare, apparentemente!

    Scritto da Mirko Tavosanis, 1 anno, 2 mesi fa


  11. ... cioè, centrali nucleari di paesi democratici e con sistemi indipendenti di controllo, ovviamente! Vicino a una centrale nucleare (diga / impianto chimico / deposito di munizioni) della Corea del Nord io non comprerei casa volentieri.

    Scritto da Mirko Tavosanis, 1 anno, 2 mesi fa


  12. [...] Giappone e il disastro di Fukushima la voce non mia, assolutamente, ma di George Monbiot del Guardian. In un [...]

    Scritto da Perché Fukushima ha fatto smettere di preoccuparmi e mi ha fatto amare il nucleare | Orientalia, 1 anno, 2 mesi fa


  13. l'idea di una punizione divina come causa delle disgrazie è sempre esistita, perchè nulla l'uomo sopporta peggio dell'idea che gli eventi avvengano per caso, senza una ragionevole spiegazione

    forse solo gli antichi greci si erano rassegnati all’«ananke» il destino, e i greci antichi forse sono stati i più grandi nel capire il destino dell'uomo

    Scritto da diego b, 1 anno, 1 mese fa


  14. Concorderai con me Diego che esprimere questi pensieri o queste convinzioni in un momento così difficile per il popolo giapponese è perlomeno indelicato, per usare un eufemismo?

    Scritto da boh, 1 anno, 1 mese fa


  15. direi che è osceno esprimere questi pensieri di fronte alla disgrazia, io, cara boh, volevo solo tentare una spiegazione «di fondo» di queste idee, al di là del pessimo momento in cui sono state espresse

    Scritto da diegob, 1 anno, 1 mese fa


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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.