Dal sito dell’LSDI una notizia che fa tremare chi produce e vende libri e riviste, in qualsiasi formato. E infatti si chiama Book Saver, il “risparmiatore di libri”.
E’ stato presentato al Consumer Electronics Show di Las Vegas e per ora il modo più rapido e conveniente per digitalizzare romanzi, libri di testo o periodici e salvarli direttamente su una memory card – Tutti gli scanner in circolazione sono in grado di trasformare in digitale le pagine di un libro, ma Book Saver lo fa sicuramente meglio e senza scomodare il computer.
Qualcuno lo ha chiamato ebook-killer, ma forse è una definizione eccessiva.
E’ il Book Saver, uno strumento per digitalizzare pubblicazioni in formato cartaceo presentato nel corso del Consumer Electronics Show di Las Vegas.
Il Book Saver, nato sull’onda del crescente interesse del pubblico nei confronti di e-reader ed e-book, rappresenta il modo più rapido e conveniente per digitalizzare romanzi, libri di testo o periodici e salvarli direttamente su una memory card. Attraverso un unico strumento, dunque, sarà possibile rendere la nostra polverosa biblioteca in cellulosa compatibile con gli e-reader di ultima generazione.
Tutti gli scanner in circolazione sono in grado di trasformare in digitale le pagine di un libro, ma Book Saver (di Ion) lo fa sicuramente meglio e senza scomodare il computer. Si compone di due fotocamere in grado di scattare immagini in rapida successione e di una “culla” su cui poggiare il libro aperto in modo da ottenere una resa omogenea delle pagine. I tempi di realizzazione dell’operazione sembrano interessanti: due pagine in un secondo!


Sarebbe interessante se questo aggeggio sfogliasse anche il libro da solo: in questo modo, lo lasceresti fare e, nel giro di mezz'ora, ti ha digitalizzato l'intera bibbia!
Scritto da Daniele, 1 anno, 2 mesi fa
Si vede che sei un computer-man! Tutto da solo, tutto riproducibile e fatto subito.:) (sei chi dico io, vero?)
Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa
Interessante Enrica, però sai cos'è? Un nuovo modello di macchina fotografica, che altro... Mah.
Scritto da Antonio, 1 anno, 2 mesi fa
Buona soluzione ma siamo ancora lontani dalla totale automazione del processo. About editori cartacei credo che siano consapevoli che il futuro immediato sia il digitale! Il libro cartaceo resterà ma solo come prodotto di nicchia per appassionati e nostalgici, me compreso. (IMHO)
Scritto da leo aruta, 1 anno, 2 mesi fa
è lui .. è lui.... me lo ha confermato.... ^_^
Scritto da marina, 1 anno, 2 mesi fa
Ha un costo accessibile: 189 dollari.
Scritto da Luciana, 1 anno, 2 mesi fa
anzitutto non è chiaro se scannerizza leggendo il testo con un ocr o fa una banale scansione tipo fotocopia
in fondo è solo un attrezzo per tenere il libro aperto, un comune scanner a3 permette di farlo lo stesso
insomma a me, che uso lo scanner per lavoro tutti i giorni non pare un oggetto così rilevante
venendo al tema più generale,c ara boh, penso che il vero cambiamento di tendenza sarà il processo che «salta» il libro cartaceo e probabilmente l'editore, nel senso che già oggi è facile creare un libro in pdf e metetrlo in vendita con qualche service di autopubblicazione a costo zero
in fondo uno scanner che copia un libro di carta è solo un oggetto di transizione
Scritto da diego b, 1 anno, 2 mesi fa
perdona l'ortografia, ho scritto troppo di getto
Scritto da diego b, 1 anno, 2 mesi fa
Va bene che "scannerizzare" non sara' proprio il massimo, ma "digita i libri" no! per favore! :-)
Scritto da marco, 1 anno, 2 mesi fa
Leo, e me. Però i libr fanno così tanta polvere e prendono così tanto spazio in casa, diciamocelo.
Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa
Luciana, io aspetto che diminuisca..:)
Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa
Diego, però l'autorevolezza che ti dà un buon editore (penso anche ai concorsi, ma non solo) non te la dà il libro autoprodotto. A parte che l'editore distribuisce, e non è una differenza da poco.
Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa
Marina, è lui chi?
Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa
Sono d'accordo con Daniele, finchè non sfoglia da solo non mi interessa, se sfogliasse WOW smetterei di preoccuparmi quali libri regalare alla bibblioteca per far posto ai nuovi venuti, ci sarebbe spazio per tutti e spolverare sarebbe un volo
Scritto da vera, 1 anno, 2 mesi fa
un buon editore cara boh, certamente, conferisce autorevolezza ed è garanzia per il lettore, ma per la semplice distribuzione, di fatto, un ebook non richiede alcuna struttura, basta un link
detto questo, io sono convinto però che il libro di carta è molto lontano dal tramonto, e che un libro di valore meriti sempre la carta e la legatura
Scritto da diego b, 1 anno, 2 mesi fa
e poi un libro, scusa boh se aggiungo, un vero e importante libro non è solo un chilo di carta stampata, ma è l'oggetto finale di tanto lavoro, di tanta pazienza e dedizione nel quale confluisce tutta la storia intellettuale e morale di un autore; in questo senso distinguerei fra libro «vero» e oggetto con la sembianza di libro
quindi son d'accordo, la semplice distribuzione di materiale pdf o stampato non è ancora un vero libro, anche se gli assomiglia
Scritto da diego b, 1 anno, 2 mesi fa
Vera, anche tu regali libri alla biblioteca? Io regalo solo i doppioni però, quelli che mi arrivano da regalo. Sono molto gelosa dei miei libri (neanche li presto più).
Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa
[...] cerchio e Il cielo sotto i piedi. Le storie dell’autore argentino raccontano di lettori che non possono comprendere le parole – facendo proprio il testo – perché non possono guardare le parole fino in fondo. Il limite [...]
Scritto da Máximo Chehin e la vita delle parole | Segnalazioni, 1 anno, 2 mesi fa
"e poi un libro, scusa boh se aggiungo, un vero e importante libro non è solo un chilo di carta stampata, ma è l’oggetto finale di tanto lavoro, di tanta pazienza e dedizione nel quale confluisce tutta la storia intellettuale e morale di un autore; in questo senso distinguerei fra libro «vero» e oggetto con la sembianza di libro".
Parole sante Diego!
Buttare fuori docs libri e libretti in Pdf a livello amatoriale, anche se talvolta sono fatti benissimo, un tempo era per bypassare le pastoie delle case editrici, ora è solo per solleticare la vanità degli autori. L'Italia pullula di autori, si scrive di tutto e su tutto e spesso cose già fatte, già viste, già sapute. Se va bene sono riassunti, non ricerche originali.
E quanti libretti di poesia fatti da amatori che magari le regalano per un anniversario? E i romanzi poi? Ci sono più romanzi (spesso non solo brutti, ma scritti anche male) che persone.
Scritto da boh, 1 anno, 2 mesi fa