Cina, l’attivista Guangcheng e la politica del figlio unico

Chen GuangchengEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Il video è bellissimo, quasi commovente nella sua semplicità. “I cuori di quelli che credono negli stessi ideali sono legati”, dice Chen Guangcheng. Dice anche che il governo cinese è tenuto in ostaggio dai burocrati che violano la Costituzione, ma che il paese è in via di transizione.

Aveva accusato le autorità di Pechino di perseguire la “politica del figlio unico” con sterilizzazioni e aborti forzati. Ora, dopo quattro anni di prigione, è sorvegliato 24 ore su 24 e non può uscire dalla sua abitazione. Il suo è un altro caso di detenzione illegale, dopo quello del premio Nobel Liu Xiaobo.
(continua)



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.