Allarme Fao, aumentano i prezzi del cibo e in Asia e Africa è rivolta

Da Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:

Il 3 febbraio è stato pubblicato il FAO Food Price Index, l’indice della Food and Agriculture Organization dell’ONU che misura la variazione mensile dei prezzi internazionali di un paniere di cinque gruppi dei cibi più usati nell’alimentazione mondiale – zucchero, cereali, latticini, olio e grassi e carni – e si basa su 55 quotazioni dei mercati internazionali.

L’indice dei prodotti, con la sola eccezione delle carni, è salito ancora per il settimo mese consecutivo e nel gennaio 2011 è aumentato del 3,4%, il più alto aumento percentuale da quando la FAO ha cominciato a monitorare i prezzi, nel 1990. La FAO ha dichiarato che questo aumento non costituisce una “crisi di cibo”, ma il balzo alimenta la paura che si ripeta la situazione verificatasi nel 2007-2008, quando il prezzo dei prodotti dell’agricoltura è salito così tanto da portare paesi come Haiti e il Bangladesh a scontri interni. Gli stessi scontri si sono verificati a settembre in Mozambico per l’aumento repentino dei prezzi di prima necessità come pane e olio, costringendo il governo ad abbassarli di nuovo (continua).



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.