La secessione del Sudan e la Cina su Il Fatto Quotidiano

Mentre faccio una piccola lista dei suggerimenti per questo blog, scrivo. Anzi, in questo caso ho già scritto. Il 28 gennaio sera ho pubblicato il mio primo articolo Sudan, dopo il referendum sulla secessione probabile la nascita di uno Stato del sud sugli Esteri de Il Fatto Quotidiano. Che si aggiunge al blog, che va molto a rilento – ma non si può fare tutto: ora sto rivedendo la traduzione sanscrita di un lavoro che aspetta di essere pubblicato dal 2003 e, prima che l’impegnatissimo curatore del libro rimandi tutto un’altra volta, glielo voglio ridare.

Voi direte: perché non lo hai pubblicato da un’altra parte? Ma perché non si fa, ovvio: lui è un potente accademico nordeuropeo e ritirare il proprio lavoro sarebbe considerato un grande sgarbo. Questa è una delle tante (troppe!) regole non scritte per sopravvivere in certi ambienti.

Quello che mi ha colpito sono i commenti  dei lettori del quotidiano e il fatto che 78 di loro abbiano condiviso l’articolo su Facebook: possibile che tanti si interessino al Sudan?

Io ho scritto su questo paese perché dal 9 al 15 gennaio si è tenuto il referendum per decidere se la parte meridionale, povera, analfabeta e arretrata a livello di infrastrutture, ma ricca di petrolio e di gas naturale, si dovesse staccare da quella del nord, molto più avanzata ma con meno risorse. In pratica, il nord dovrebbe collaborare, dopo 22 anni di guerra, per sfruttare le risorse del sud a beneficio di entrambe le regioni, con grande scorno della Cina. Questo, ovviamente, nel mondo ideale.

Certamente il paese più grande dell’Africa si dividerà, lasciando la parte settentrionale in mano agli arabi musulmani e quella del sud, che probabilmente verrà chiamata Repubblica del Sudan meridionale, in mano a cristiani e animisti. Non bisogna dimenticare poi la tragedia del Darfur, nella parte occidentale. Il Sudan sta attraversando una fase molto delicata e importante, se non vuole diventare preda degli interessi delle potenze internazionali e se vuole migliorare il livello di vita degli abitanti.  I risultati del referendum saranno resi ufficiali alla fine di questo mese. Allora ne riparleremo.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.