Quasi quasi emigro nel Lesotho

bambini del LesothoStamattina sono andata a fare delle banalissime analisi. Digiuna, girata – anzi, girata perché digiuna – e intontita per la mancanza di caffeina.

Arriva il mio turno. Entro nella sala laboratorio e mi accoglie il viso perso di un omone grande e grosso, nero, sulla quarantina, che mi guarda ostentatamente. No, niente di personale, tiene la testa voltata dall’altra parte mentre gli tolgono il sangue.

Mentre mi siedo nella poltrona lui si alza da quella accanto, tira un sospiro, fa per fare due passi e crolla letteralmente sul mio bracciolo. La poltrona viene spostata mentre, ovviamente, tutti gli si affannnano intorno.

Dopo qualche minuto, mentre mi rifanno le analisi, il gigante si alza un po’ insicuro e dice in un inglese maccheronico, scusandosi, che viene da un villaggio di poche case alle porte di una cittadina dal nome impronunciabile del Lesotho. Per chi non lo sapesse il Lesotho è una piccola nazione dell’Africa incastonata nella Repubblica del Sudafrica, che ha ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1966.

In breve, non aveva mai fatto un’analisi del sangue né è mai andato da un dottore. Si era impressionato.

Lì per lì penso “beato lui che non ha mai visto un medico!”. Poi il tizio mentre esce ringrazia e dice che è molto fortunato a stare in Italia e fare delle analisi perché nel suo paese non poteva pagare neanche il dottore.

Mi sono resa conto che gran parte di quello che noi consideriamo scontato, un diritto acquisito, e che ripetiamo molte volte nella vita senza neanche farci tanto caso, in qualche paese dell’Asia e dell’Africa è ancora un lusso. Un privilegio per pochi.

Il 40% della popolazione del Lesotho vive con meno di USD 1.80 al giorno (Human development indices, pdf).



Commenti

  1. E' vero.

    Scritto da Seym Levin, 1 anno, 3 mesi fa


  2. Ma forse loro sono più felici di noi…

    Scritto da Seym Levin, 1 anno, 3 mesi fa


  3. Non so, se ne è discusso anche qualche giorno fa. Non so.

    Certo sono più allegri e si fanno meno retropensieri: hanno problemi diversi da quelli sovra sovra sovra strutturali.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 3 mesi fa


  4. Ma sono dati veri?? Come fa la gente a vivere?

    Scritto da Giovanna, 1 anno, 3 mesi fa


  5. Aveva ragione il filosofo che la guerra fa vedere quali sono i valori, ci vorrebbe un'altra guerra per compattare gli animi ed eliminare le cose inutili.

    Scritto da Alexis, 1 anno, 3 mesi fa


  6. Giovanna certo che sono dati veri. Come fa? Vive maluccio.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 3 mesi fa


  7. Quali sono le cose inutili Alexis? Io temo che una guerra lascerebbe in vita cose e persone "inutili" e farebbe cadere quelle che valgono, invece.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 3 mesi fa


  8. Bellissimo il template!

    Scritto da Marcoscan, 1 anno, 3 mesi fa


  9. Grazie! Non è merito mio però.;)

    Scritto da Boh/Orientalia, 1 anno, 3 mesi fa


  10. Non voglio polemizzare con Alexis che dice che "Aveva ragione il filosofo che la guerra fa vedere quali sono i valori" ma vale la pena di osservare che di guerre ce ne sono un sacco e i media fanno di tutto per non farle vedere. Che sia perché non ci sono i valori?

    Comunque non c'è bisogno di emigrare per vedere come funziona quando non ti puoi permettere il dottore. Basta ancora un po' di liberismo…

    Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 3 mesi fa


  11. O mio… Enrica? cambi il layout e non dici nulla prima?
    Ero rimasto che eri rimasta che non volevi cambiare…!

    Bel layout! La parte dei commenti mi piaceva più prima: più compatta. Ma alle cose comode, diceva il tale, ci si abitua velocemente ;)

    Scritto da Stefano / The Catcher, 1 anno, 3 mesi fa


  12. in effetti la presenza obbligatoria della figurina nei commenti non mi è gradita, perchè l'immissione di elementi grafici casuali, o, per converso, quelle silouettes vuote, è a mio avviso ridondante

    per il resto, il font iniziale (mi pare myriad corsivo) è elegante ed azzeccato come anche le tonalità grigio/arancio, il senso di pulizia è buono

    a me piace, anche se mi ero affezionato non poco alle precedenti sembianze

    sulla questione in oggetto, se siano più o meno felici di noi, gli abitanti del lesotho, non è semplice esprimere un ragionamento secco, di certa evidenza, perchè dovremmo ragionare su cosa sia l'esser felici, su cosa sia l'esser "noi", su come noi vediamo loro in base ai nostri pre-giudizi, siano essi positivi o negativi

    vorrei sapere cara boh se anche adesso si possono mettere i corsivi con i tag usuali, perchè non c'è più la preview

    Scritto da diego b, 1 anno, 3 mesi fa


  13. pare che ormai adare in Africa sia un po' di moda. chissà perchè. ed ormai escono film su film e mi ha fatto strano leggere un'intervista di Vittoria Puccini (Appunto appena tornata dal girare un film non i ricordo in quale paese africano) che diceva ch è stato l'unico luogo in vita sua dove si è sentita a casa malgrado fosse miliardi di km lontana.qualcosa di magico ci sarà ma forse sono le persone che fanno un luogo più o meno e bello. e sentire i ringraziamenti sinceri perchè uno si è fatto un'analisi del sangue credo sia ormai cosa rara da noi. credo il riconoscimento in generale sia cosa rara. diamo tutto troppo scontanto e quando poi succedeno queste cose ci rendiamo conto della vera fortuna

    Scritto da sole, 1 anno, 3 mesi fa


  14. L'Africa è il nuovo continente emergente, quello che prima era l'Asia, che è già emersa da una ventina di anni circa.

    Scritto da boh, 1 anno, 3 mesi fa


  15. @ Giovanna: nelle economie di sussistenza le statistiche -per quanto accurate e prodotte da organizzazioni autorevoli- mantengono un ampio margine di scostamento dalla realtà, perché non possono tener conto di fattori localmente importantissimi quali l'autoproduzione ed il baratto. C'è quindi chi ha un po' di terra con acqua, orto e bestiame e vive benissimo con $1.80, e chi vive in un orrendo slum magari in USA o EU e fa la fame con somme superiori.

    Scritto da Fabs, 1 anno, 3 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.