Lo vuole morto, e senza scherzi, un famoso opinionista del Washington Times, Jeffrey T. Kuhner, che ha intitolato il suo pezzo “Uccidete Assange“. E lo definisce così:
Il Sig Assange è un estremista anti-americano che vuole vedere gli Stati Uniti vinti dai suoi nemici fascisti islamici.
Pensavo che il termine “fascista” non si usasse neanche più!
Sono in molti a volere davvero la morte di Assange, che ha svelato circa 250.000 documenti americani. Il giorno dopo che i documenti fossero rilasciati il professore Tom Flanagan, dell’Università di Calgary, ex consigliere del Primo ministro canadese Stephen Harper, in una comparsata nel programma Potere e Politica della CBC ha affermato:
Penso che realmente Assange debba essere assassinato. Credo che Obama debba assoldare un sicario.
Due giorni dopo, però, ha detto che era uno scherzo.
Addirittura Sarah Palin, ex governatore dell’Alaska e ex candidata alla Casa Bianca come vice di John McCain nel 2008, su Facebook ha detto (traduco dalla sua pagina):
E’ una spia antimericana con le mani insanguinate. [...] Perché non viene inseguito con la stessa urgenza con la quale inseguiamo al Qaeda e i leader talebani?
La cosa assurda è che la “targeted assassination” contro i terroristi islamici, come quella che stanno facendo in Pakistan, è considerata davvero un mezzo legittimo dagli statunitensi e pare che, quando avranno letto tutti i documenti rilasciati da Wilikeaks il 28 novembre, determineranno se Assange sarà il target di un omicidio politico di Stato.
Ma possibile che si possa pubblicamente invocare un assassinio?
(In realtà che avrei sentimenti antiamericani lo hanno detto anche a me quando volevo pubblicare l’intervista integrale alla principessa India d’Afghanistan che poi ho pubblicato qui, nel Journal of South Asia Women Studies. Il caporedattore di una grande rivista statunitense mi ha accusato di voler fare propaganda antimericana come risposta velenosa a dei sentimenti personali anti-moderni e contro la razionalità, l’ordine e la legge, e soprattutto contro i valori occidentali – incarnati, ovviamente, dagli USA. Si vede che la gente si sente colpita per poco. Figuriamoci Assange, avrà dietro non solo l’Interpol, ma i servizi di mezzo mondo)


Meno male che sono tutti innocenti scherzi e semplici provocazioni, altrimenti prima di accusare qualcuno di terrorismo sarebbe meglio accendere il cervello e rileggersi le dichiarazioni ed i trattati internazionali già sottoscritti.
Comunque credo che la retorica sulla "più grande democrazia del mondo" non sarà utilizzata per qualche giorno.
Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 5 mesi fa
Eh, infatti ora defniscono "la più grande democrazia del mondo" l'India! In effetti con oltre un miliardo di persone lo è.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
Credo che debba essere incriminato solo come hacker, per aver violato i computer del governo. Tu che ne pensi Enrica?
Scritto da Valeria Inzaghi, 1 anno, 5 mesi fa
Io credo che debba essere impiegato come esperto di sicurezza informatica proprio dalla Casa Bianca, invece! Se sono furbi lo fanno.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
Le spie sono sempre esistite e sono un elemento essenziale dei governi, sia quelli democratici che quelli con un governo diverso. Questo signore ha violato qualche decina di leggi, fra cui quelle che vietano di svelare documenti prima di un certo numero di anni. L'America crede nella pena di morte per chi nuoce alla società e questo signore secondo loro nuoce, ergo la pena di morte per loro è perfettamente plausibile.
Scritto da Alexis, 1 anno, 5 mesi fa
ho seguito molto la storia e mi sembra assurda, come ha fatto a impadronirsi di tutti quei documenti??? però è in gamba se fossero tutti come lui si saprebbe tutto quello che c'è da sapere sui retroscena della politica americana.
Scritto da Giovanna, 1 anno, 5 mesi fa
\"Sono vietati commenti offensivi, violenti, ecc. ecc.\"
Questa come altre sono la prova delle buffonate ipocrite delle democrazie in questa epoca schifosa: Stati Uniti per prima…
Non c\'è proclama più violento e criminale di invocare pubblicamente e sui mezzi d\'informazione di massa l\'assassinio di una persona: sia esso Assange o Saddam Hussein!!!!!!!
Amen
Scritto da Italo, 1 anno, 5 mesi fa
(Pensavo che il termine "fascista" non si usasse neanche più!)
In Canada, dove nessuno ha alcuna reale esperienza del fascismo, si usa il termine fascista molto liberamente, quasi per qualsiasi persona o cosa non piaccia.
Scritto da Bos Indicus, 1 anno, 5 mesi fa
(In effetti con oltre un miliardo di persone lo è.)
Nel senso numerico, comunque.
Scritto da Bos Indicus, 1 anno, 5 mesi fa
Pare che (non trovo la chat) Assange abbia detto al El Pais che Obama dovrebbe dimettersi se era a conoscenza dello spionaggio USA verso l'ONU.
Chissà se questo lo renderà più simpatico all'ultradestra?
Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 5 mesi fa
Alexis la pena de morte e' plausibile per gli usa se costituisci un pericolo per la società, ma in questo caso il pericolo e' l'informazione. Questo e' il punto.
Anche secondo le regole usa non e' possibile. Ma temo che vogliano solo tappargli la bocca. E comunque qualcuno lo ha aiutato, i computer del Pentagono non sono esattamente permeabili.
Scritto da Boh/Orientalia, 1 anno, 5 mesi fa
qui il tema, secondo il mio sommesso parere da non specialista, è la deriva politica in cui navigano gli states (e non solo) da qualche anno
penso che sia una nazione spaventata, cupamente attraversata dalla consapevolezza del declino, e quindi, per reazione, fanno presa quegli atteggiamenti che rammentano la retorica dell'epopea del west, per cui i nemici si impiccano, in cui le idee debbono essere poche, toste, senza sfumature da intellettuali europei, insomma si credono di essere in un film di john wayne
e allora di fronte ad un problema, ad un imbarazzo, ecco che arriva l'idea dello sceriffone che ammazza il bandito e buonanotte al secchio
il problema è enorme, c'è una deriva culturale pericolosissima, secondo me
detto questo, penso che il cittadino più è informato meglio è, costi quel che costi, anche se ovviamente comprendo che ci sia chi, per mestiere, preserva la segretezza; è un gioco delle parti, chi informa tenta di informare, chi ha altri incarichi tenta di nascondere, così deve essere
Scritto da diego, 1 anno, 5 mesi fa
Giovanna concordo, tutto e subito. Come minimo impareranno a parlare in modo diverso.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
Italo non si fa apologia di reato in questo blog.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
Bos in effetti la democrazia in India esiste, molto imperfetta e corrotta ma esiste, almeno come sistema. Ma l'India era pronta al tempo dell'indipendenza? Non mi pare, anche se ovviamente meglio così che il British Raj.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
Bubbo, mi sa che sta antipatico a tutti. Fortuna che ha come garanzia di vita i documenti segreti, spero lo proteggano.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
documenti segreti che sarebbero pubblicati immediatamente se gli capitasse qualcosa, intendo.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
Diego sì, certo, è un gioco delle parti, ma sai quanta informazione sbagliata viene fatta circolare? Lo spin, e ci sono gli spin doctors.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
Se lo uccidono è davvero la sconfitta della ragione e dei diritti dei cittadini!!
Scritto da Giovanna, 1 anno, 5 mesi fa
Sei legalista come me Giovanna?
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
"i computer del Pentagono non sono esattamente permeabili" questo è abbastanza un mito. Non è che le cose dai tempi del progetto Manhattan siano poi cambiate di molto (leggere Richard Feynman a proposito della sicurezza del progetto). È solo di un paio d'anni fa la scoperta che un computer con importanti documenti ultrasegreti era liberamente in rete e senza alcuna password. Certamente non sono facilmente accessibili, e il tentativo di violarli costituisce un reato militare (si è cioè assoggettati al codice militare, non a quello civile), ma un certo grado di insicurezza è insito nel sistema. Durante l'attacco cinese a Google, è stato fatto anche un attacco alla rete militare USA. Non è dato di sapere cosa abbia comportato, anche perché le notizie trapelate sono poche.
Scritto da Julo d., 1 anno, 5 mesi fa
interessante, julo; in effetti chi come me ci capisce poco ha un'idea "mistica" dei computer e dei software, come se non fossero umani manufatti spesso con dei clamorosi difetti
quindi, c'è un continuo lavorìo "sotto coperta" di cui i passeggeri ignoranti come me non sanno nulla
Scritto da diego, 1 anno, 5 mesi fa
Julo, una banalità dire che c'è un certo grado di insicurezza nel sistema, ovvio. Come e' ovvio che u cracker vari sono sempre un passo avanti. Ben studiata la casistica che i cyber criminal, come dicono le scuole di legge in india, dove la materia e' insegnata dal 2005, sono più veloci di chi mette in sicurezza.
Ma, ripeto, i computer del Pentagono non sono esattamente permeabili, conosco chi ci lavora (ed era un cracker). Qui ci sono di mezzo leak non solo del sistema ma delle persone, falle. O doppiogiochisti, come vuoi chiamarli.
Scritto da Boh/Orientalia, 1 anno, 5 mesi fa
USA ridicoli!vogliono comandare il mondo e non si rendono conto di quanto sono totalmente anti-democratici ed anti-liberali…altro che statuetta che si ritrovano a NY, è un simboletto per i bambini ormai! questo signore sarebbe opportuno contrattarlo al più presto per poter rivedere le falle dei sistemi (ma poi, sono vere falle?o sono volute?). comunque in portoghese si usa molto il termina fascista e mafioso. il primo come sinonimo di rigido, il secondo come sinonimo di bugiardo!:-D
Scritto da sole, 1 anno, 5 mesi fa
In effetti il fascismo qualche buona bugia l'ha detta, una per tutte che stava vincendo la guerra, e i mafiosi mi dicono che non brillino di sincerità. Specie quando sono interrogati dalle forze dell'ordine dai magistrati e così via.
Scritto da Boh/Orientalia, 1 anno, 5 mesi fa