India, consoliamoci con il più grande caso di corruzione

corruzione in IndiaL’India, come tutta l’Asia meridionale e centrale, è famosa per i suoi casi di corruzione governativa, amministrativa e privata. Così alcuni cittadini indiani di buona volontà del BJP, il partito conservatore, stanno propagandando a tambur battente una petizione online contro la corruzione.

L’occasione è data dalle dimissioni, il 14 novembre scorso, del ministro per IT e Telecomunicazioni Andimuthu Raja per lo scandalo finanziario del 2G, che riguarda la telefonia mobile, grazie al quale il governo dell’India avrebbe perso circa 40 miliardi di dollari.

Qui trovate la petizione al Primo ministro con le richieste: la gente vorrebbe anche i soldi indietro. Siamo sicuri che il buon ministro possa rimettere questi soldi e non li abbia belli sistemati all’estero? E che se davvero potesse far fronte alla cifra, la ridistribuzione dei fondi sarebbe trasparente, senza corruzione di sorta?

E a proposito, quanti zeri conta 40 miliardi di dollari?
Tra l’altro lo so, non è che mal comune mezzo gaudio ma quando leggo queste cose mi consolo un po’ dell’Italia.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.