Usque tandem abutere, Cina, patientia nostra?

Sonam TseringQuesta la terribile notizia sulla Cina, mentre il Dalai Lama ha annunciato che probabilmente fra pochi mesi, dopo essersi consultato con i membri del suo governo, si ritirerà dalla vita politica: è stata confermata la condanna a morte di Sonam Tsering (in foto), uno degli studenti della rivolta di Lhasa, emessa nel maggio 2010 ma non riportata dalla stampa tibetana in esilio. Sarà giustiziato fra due anni.

Spero che la stampa internazionale e l’opinione pubblica si mobilitino anche contro questa barbarie, questo insulto all’umanità e alle più elementari regole dei diritti umani. O forse la Cina è troppo potente rispetto all’isolato Iran di Sakineh?

Fonti attendibili riferiscono che a Lhasa la tensione è forte e la città è presidiata ancor più del solito dalle pattuglie della Polizia Armata e dell’esercito. Appare chiaro che Pechino ha scelto il pugno di ferro per tentare di normalizzare la situazione in Tibet, sia nella regione Autonoma sia nelle aree tibetane comprese nelle regioni del Quingai e del Sichuan. Solo poche settimane fa la cittadina di Rebkong era stata teatro di una grande manifestazione di studenti tibetani che protestavano contro l’eliminazione della lingua tibetana dalle scuole di ogni ordine e grado. L’agitazione si era ben presto estesa ad altre contee raggiungendo il 22 ottobre anche Pechino dove 400 giovani hanno dimostrato a difesa della loro lingua nell’area della Università Minzu, quella dove studiano le minoranze. E se la reazione poliziesca a queste manifestazioni si era limitata ad una brusca opera di intimidazione, molto dura è stata invece la sentenza della Corte di Appello del Popolo di Lhoka che ha condannato due uomini di affari tibetani, Sonam Bhagdro e Tashi Topgyal arrestati nell’estate 2009, rispettivamente a quindici e cinque anni di prigione per “attività politica sovversiva”. (Free Tibet)



Commenti

  1. Cara Enrica, gli anni che ho trascorso in India a stretto contatto con il Tibetan Youth Congress mi hanno insegnato una cosa, in questi casi, quando si protesta, bisogna farlo con la Cina che è a casa propria. Loro lo facevano con l'ambasciata cinese di New Delhi. Noi dobbiamo farlo con l'ambasciatore cinese a Roma. E' inutile appellarsi a Nazioni Unite, Unione Europea e cose del genere. Adesso bisogna stilare una durissima formale protesta e raccogliere le firme. Forse potreste farlo anche voi blogghisti (si dice così?). Poi dovreste coordinarvi, unire le firme e recapitarle a chi di dovere.

    Scritto da carlo buldrini, 6 anni, 7 mesi fa


  2. Bene Carlo, dillo al blogghista Piero. Intanto io faccio il mio piccolo passettino, che è informare (almeno qui, che sui giornali scrivo d'altro).

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 7 mesi fa


  3. Cara Enrica, ecco il blogghista Piero. Intanto grazie di avere ripreso la notizia e messo il collegamento al mio blog. Concordo in pieno con Carlo. Infatti sono anni che cerco di convincere i tibetani che gridare "UNO we want justice" è fiato sprecato come sono carta straccia le risoluzioni del Parlamento Europeo e affini. L'interlocutore di tibetani, uiguri, mongoli e cinesi dissidenti è Pechino. Carlo, e quanti seguono cosa vado scrivendo da anni, sanno quanto io sia scettico nei confronti di cittadinanze onorarie, lauree Honoris Causa al Dalai Lama e risoluzioni parlamentari. Sono solo pacche sulle spalle che non dicono niente. Ma che, purtroppo, illudono i tibetani di avere molti più amici di quanti ne abbiano per davvero. Magari sono troppo severo. Lo potremo vedere quando riusciremo a mettere in piedi una campagna per evitare a Sonam Tsering di finire davanti al plotone di esecuzione. Per esempio si potrebbe chiedere ai comuni che hanno conferito la cittadinanza onoraria al Dalai Lama di esporre la foto di Sonam e di scrivere al governo cinese chiedendo di non fucilarlo. Vedremo chi vorrà aderire.

    Scritto da Piero Verni, 6 anni, 7 mesi fa


  4. L'idea dei comuni è ottima, infatti è stata realizzata anche per Aung San Suu Kyi e Sakineh. Quello ha certo più incidenza di un manipolo di "blogghisti".

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 7 mesi fa


  5. È vero i comuni sono importantissimi. Però è anche fondamentale una catena internazionale di siti e blog per coordinare la mobilitazione e farla crescere.

    Scritto da Piero Verni, 6 anni, 7 mesi fa


  6. "abutere" regge l'ablativo? ;)

    Scritto da stefano / The Catcher, 6 anni, 7 mesi fa


  7. La Cina è un mostro incomprensibile, una tigre di carta, per rubare le parole a Mao, che teme inopinatamente la libertà di pensiero e di parola?
    Qual è lo scopo di condannare a morte un innocente?

    Barbarie è un termine persino troppo modesto. Troppo timido.
    Questi sono crimini contro l’umanità.

    Scritto da stefano / The Catcher, 6 anni, 7 mesi fa


  8. Infatti Stefano sono violazioni dei diritti umani.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 6 anni, 7 mesi fa


  9. [...] British Raj e ora sono due distretti dello stato indiano dell'Himachal Pradesh, ed entrarono nel Tibet occidentale. Qui parte degli abitanti è induista e parte buddhista e i due visitarono e [...]

    Scritto da La spedizione Tucci del 1933 a Lahul, Spiti e Tibet occidentale e i naga » Giuseppe Tucci, 6 anni, 4 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.