Specie le donne più giovani si danno fuoco pensando che dopo tutti saranno gentili con loro. Non si rendono conto che se diventano disabili o deformi il marito la riterrà inutili e prenderà un’altra moglie. Dopo di che lei sarà niente. (Shafiqa Eanin, una delle donne medico del centro per le ustioni di Herat, l’unico del paese).
Bell’articolo di Alissa J. Rubin su The New York Times e relativo, e scioccante, video. Da vedersi con molta cautela (io sono riuscita a reggere solo l’inizio). Perché in Afghanistan la situazione delle donne è generalmente disperata e i diritti umani un’utopia.
Molte, come succede in India a causa della dote, si uccidono dandosi fuoco, oppure vengono uccise dalle suocere, spingendole sul fornello per cucinare poggiato a terra. Una spinta e via – la famosa dupatta che brucia e avvampa sul corpo della donna. Dagli inizi di ottobre le donne ricoverate a Herat sono state 75, con ustioni più o meno gravi.
I motivi principali sono il matrimonio forzato ancora da adolescenti, con il marito scelto dalla famiglia, l’alto numero dei figli e la povertà. Secondo l’ONU il 48% delle ragazze afghane viene sposata quando ha meno di 18 anni e la maggior parte di loro prima dei 16. E non che i mariti, quando sono presenti, siano solleciti e gentili: molte vengono date in sposa come pagamento di un debito, un fatto che le squalifica ancora di più e dà loro uno status da schiava in casa.


la situazione di quelle donne è pazzesca possibile che nessuno fa niente?? non capisco perché non si ribellano. Se i miei mi sposassero controvoglia farei una rivoluzione.
Scritto da Giovanna, 1 anno, 6 mesi fa
Mi spiace contraddirla, cara Giovanna, ma sembrerebbe che le Potenze occidentali qualcosa stiano facendo. Non sempre fanno la cosa giusta ma il paese non è esattamente abbandonato a se stesso. Non crede?
Scritto da Alexis, 1 anno, 6 mesi fa
Giovanna, l'Afghanistan è un paese occupato e di problemi ce ne sono tantissimi, e uno dei maggiori è la cultura tradizionale con i suoi retaggi e l'Islam radicale: che poi spesso coincidono.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 6 mesi fa
Alexis, infatti non è abbandonato ma di società civile non è che gli eserciti se ne occupino tanto.
Stanno preparando il momento in cui daranno il paese in mano alle forze "democratiche" dell'Afghanistan, ma temo che se non ci sarà un'educazione di base questa cosa, giustissima peraltro, si ritorcerà contro la gente.
Il pericolo, senza un'educazione di base capillare, è che il paese cada completamente in mano ai fondamentalisti, altro che.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 6 mesi fa
Mi chiedo come mai di queste cose non si senta mai parlare nella stampa italiana. Solo all'estero fanno servizi sulle donne abusate nel mondo? Ho militato nel movimento femminista a Roma, ora non posso più essere un'attivista a tempo pieno ma cerco di seguire ugualmente, e noto che ora le donne in Italia sono sempre meno interessate ai loro problemi specifici e ai problemi delle altre donne del mondo. E' una mia impressione o anche tu la condividi? Anche i media seguono a ruota.
Scritto da Valeria Inzaghi, 1 anno, 6 mesi fa
Credo che queste siano notizie che non fanno molta notizia, in Italia, dove si preferisce parlare delle donne del Premier o altri scandaletti locali.
Peraltro, di scandaletti ne abbiamo tanti, dalle immondizie di Napoli Palermo e dintorni alle frane e i disastri ambientali, solo per fare esempi recentissimi (e vecchi, molto di questo è successo anche due anni fa e le cose non sono migliorate). La gente qui è piena di problemi senza evidente soluzione e non gli interessa molto delle povere donne a 6000 chilometri di distanza, anche loro con grandi problemi, anche maggiori dei nostri.
Ciò detto, noto un crescente menefreghismo da parte delle stesse donne verso i problemi di altre donne. Non c'è molto spirito di squadra, di genere, sorority, come lo vogliamo chiamare? Si pensa alla vacanza, al vestito, al buon partito, come decenni fa. Al lavoro che manca. Le più impegnate socialmente fanno volontariato, magari ben attente che faccia figura sul curriculum.
Insomma, c'è un grande ritorno al privato, e quindi al locale. Condivido con te. E i media ovviamente si adeguano.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 6 mesi fa
Non so se come dici tu siano i media ad adeguarsi al sentire comune, o non siano piuttosto i promotori di questo nuovo individualismo (ogni volta che ci allontaniamo dagli altri diventiamo più deboli). Sono sicuramente responsabili dell'immagine femminile che oggi va per la maggiore, un' immagine che porta le ragazzine a desiderare d'esser veline anzichè medici o pompieri; meglio spogliarelliste in tv che astrofisiche, giuriste o gruiste. Otterremo a breve un'Italia piena di esperte in pubbliche relazioni. Quanto all'Afganistan… Ma non avevano anche provato a farci credere che "l'operazione di pace" era fatta sopratutto per liberare le donne dal burka?… Non credo sia possibile cambiare una cultura con i fucili. @ Givanna: devi essere giovane e nata in una famiglia che ti ha aiutato a crescere con fiducia in te stessa e in quello che ti circonda. Immaginati sola, senza un posto dove andare, con la legge del tuo stato che per ogni ribellione femminile prevede novanta frustate (e con novanta frustate ti assicuro che si può anche morire), immagina di non saper leggere e scrivere (come capita a molte ragazze afgane), immagina di non aver alcuna fonte di sostentamento se non quella che tuo padre decide di concederti, immaginati un paese in cui nessun'altra donna ti PUO' tendere una mano e nessun uomo ti VUOLE tendere una mano… Come vedi nel video a volte l'unica rivoluzione possibile è una tanica di benzina e un fiammifero da accostare alle vesti, per sfuggire alla disperazione.
Scritto da Vera, 1 anno, 6 mesi fa
P.S. il tuo blog, Enrica, mi fa molto rimpiangere il non conoscere l'inglese.
Scritto da Vera, 1 anno, 6 mesi fa
sono d'accordo con le considerazioni di vera a proposito del suicidio, o comunque dell'autolesionismo di queste giovani donne
addirittura quel gesto, seppur disperato e tremendo, è moralmente migliore che il subire, l'interiorizzare, il farsi piacere in qualche modo per sopravvivere, la propria condizione
se queste giovani donne in qualche modo reagiscono con questo gesto disperato, è il segno che dentro alla loro mente c'è comunque una scintilla di dignità, una consapevolezza, magari solo istintiva, di avere il diritto alla felicità
senza dubbio la miseria e con essa l'ignoranza sono l'humus in cui cresce turgida la sopraffazione, l'offesa alla dignità
che fare? in fondo siamo tutti un poco vigliacchi quando si tratta di tratta di donne e persone che stanno lontano, "fuori" dal recinto del benessere, e il loro dolore lo percepiamo come una minaccia, la loro domanda come un fastidioso ritornello che ci ricorda come stanno le cose
non c'è soluzione, ci sarà la ruota della storia, ci sarà l'impatto di un pianeta ormai distrutto, a farci svegliare una mattina, in una inaspettata disperazione, ma per ora, molti fanno finta di non saperlo
Scritto da diego, 1 anno, 6 mesi fa
Vera, già ci sono montagne di esperte in pubbliche relazioni, in effetti!
E anche io credo che delle tradizioni culturali, sociali e legali così antiche e profonde non si possano cambiare col fucile.
Quanto all'inglese metti la URL dell'articolo in Google Translate, te la traduce lui. Non benissimo, ma il senso almeno si capisce.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 6 mesi fa
L'Occidente signor Diego si lecca le ferite dovute al troppo avere, mentre metà del mondo ha poco o niente. L'Occidente è destinato a scomparire, l'Oriente a sorgere più forte di noi. Ci schiaccerà.
Scritto da Alexis, 1 anno, 6 mesi fa
Alexis, anche se non ti rivolgi a me vorrei dirti una cosa: le nazioni, le regioni del mondo, hanno sempre dei grossi periodi di espansione e di restringimento, per cose dire, sia geografico sia politico, economico e morale. Ora è la volta della Cina e dell'India, che sono stati due grandi imperi (o insieme di imperi, nel caso dell'India) e vogliono tornare a esserlo, in qualche modo.
E' vero che l'Occidente ha troppo ma non credo proprio che scomparirà, dovrebbe scomparire metà mondo.
Si dovrà però riciclare, questo sì.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 6 mesi fa
Non dovremmo mai scordarci, qui in Europa, delle lotte che sono state fatte e delle donne morte per dei diritti che consideriamo scontati.
Scritto da Valeria Inzaghi, 1 anno, 6 mesi fa
Sì certo, è vero, e non dovremmo scordarci neanche delle nostre sorelle un po' più sfortunate, in altre parti del mondo.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 6 mesi fa
ma quanto siamo stupide noi donne? la cosa più difficile è cercare di cambiare questa metalità su cose gravi come questa o meno gravi (a livello fisico) come ad esmpio la sottomissione mentale o la dipendenza. è molto triste vedere che in qualsiasi parte del mondo la donna è sempre più o meno sottomessa all'uomo: sul lavoro, nella società, nei rapporti interpersonali ecc.
Scritto da sole, 1 anno, 6 mesi fa
ps credo che la prossima volta vorrò rinascere uomo!
Scritto da sole, 1 anno, 6 mesi fa
Non credo si tratti di stupidità, quanto da millenni (non anni) di condizionamenti a tutti i livelli. Specie lì, poi, dove i talebani a livello sociale hanno riportato l'Afghanistan a molto peggio di come era prima dell'invasione sovietica.
E poi una larga parte la fa l'amore: ci innamoriamo e doventiamo stupide, al punto di non vedere più che stiamo togliendoci sempre più spazi, per conservare quella famiglia, quell'amore. Che però è rimasto a senso unico.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 6 mesi fa