Afghanistan: buone notizie da Kandahar, ma la vittoria ha le ali tarpate

AfghanistanQuesti giorni leggo poco i quotidiani, lavoro molto e la sera sono stanca morta, anche perché la sorellina grande mi dà molto da fare. La notte, lupa com’è, sta sveglia e va su e giù per casa. Ogni tanto però scivola e, dopo vari tentativi di rialzarsi, si arrabbia e mi reclama a gran voce.

Seguo sempre, però, la situazione sul Pakistan e l’Afghanistan. Ho appena letto sullo Washington Post che nell’area di Kandahar, in Afghanistan, 12.000 soldati americani hanno conquistato importanti posizioni tenute dai talebani (non certo con serene discussioni).

Gli obbiettivi della Coalizione sono alti: tenere le posizioni in città e nella provincia di Helmand e rendere sicura l’autostrada che collega le due aree. L’ultimo obbiettivo è forse il più importante, senza il quale neanche tutti gli eserciti del mondo non possono avere una vittoria duratura: dare finalmente inizio ai progetti contro la corruzione e per lo sviluppo, per tirare dalla propria parte una popolazione diffidente e stremata da quelli che, di fatto, sono 9 anni di guerra, affrontata quando erano ancora aperte le ferite della guerra civile contro i sovietici.

Peccato che questa nuova “conquista” della Coalizione sia probabilmente una falsa vittoria. E’ quasi certo che, come hanno fatto finora, i talebani lascino agli occidentali le posizioni che torneranno a riprendere dopo pochi mesi con la cosiddetta “offensiva di primavera“. Quello di Kandahar è un successo militare che temo che non avrà risultati effettivi, cioè stabili e duraturi.

Però terrà alto il morale dei militari e, soprattutto, dei politici. E forse farà risalire le simpatie popolari verso Obama e per la sua politica, nonché le nostre simpatie verso i nostri politici – forse. Non è quello che i politici vogliono?



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.