L'Afghanistan al tempo di Adamo e Eva

bambian afghanaIeri ho incontrato dopo anni una mia amica di Roma. Fa la maestra in una scuola elementare dell’hinterland milanese, è dirigente (una volta si chiamava direttore) e molto impegnata in tutte le attività legate al mondo della scuola: mostre, inviti, gite educative e così via.

Mi ha detto che giorni fa hanno ricevuto una circolare ministeriale in cui si diceva che in questo anno scolastico, a differenza degli altri anni, non avrebbero potuto accantonare i soldi che risparmiavano sulle attività del doposcuola per destinarli alle attività dell’anno prossimo, ma li avrebbero dovuti “restituire al Ministero della Difesa“.

Al Ministero della Difesa, capite?

Ora, io la circolare non l’ho vista, ma non ho motivo di dubitare delle sue parole. Però ho una vaga idea di dove vadano a finire i fondi che prima erano destinati all’università e la ricerca.

Vorrà dire che i miei studenti dovranno studiare le varie dinastie islamiche che si sono succedute in Afghanistan, e dei sigilli di Mohenjo Daro del 3000 a.C. del Panjab, altro che ascoltare giornalisti in gambissima, che fanno la spola col Pakistan e l’Afghanistan e dei vari movimenti terroristici ne sanno più dei nostri governi, oppure l’ambasciatore India d’Afghanistan, che ha detto a marzo quello che il nostro governo sta “scoprendo” ora (l’ho visto proprio ieri su Uno Mattina di Rai 1, c’era un servizio sull’Afghanistan intitolato “Zafferano al posto dell’oppio“, guarda un po’), o alcuni amici pakistani, professori universitari a Londra, che hanno studiato nelle madrase di Lahore o Islamabad.

Vuoi mettere l’interesse di un ragazzo di 23 anni che studia Scienze internazionali per la dinastia ghaznavide del X secolo, e l’interesse per quello che sta succedendo adesso lì?

Che poi queste persone verrebbero gratis, fra l’altro, come piacere personale e per spirito di servizio: ma almeno il viaggio glielo vogliamo rimborsare, oppure anche questi soldi servono al Ministero della Difesa?
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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.