San Francesco, gli animali e le leggi vigenti

San Francesco e il lupoVisto che oggi si celebra con grandi fanfare di stato Francesco, il santo cattolico più umile e più semplice del mondo, e uno di quelli che amava di più gli animali, voglio celebrarlo anche io dando qualche dato (leggi e adeguamenti normativi regionali, pareri scientifici) sulla vivisezione, il maltrattamento degli animali, il randagismo.

Lascio parlare chi è più qualificato di me, che difendo gli animali solo per amore ed etica – e perché poi, diciamocelo, questa terra è di tutti: che diritto abbiamo noi di appropriarcene eliminandoli o recintandoli e usandoli come oggetti per i nostri scopi?

I link mi sono stati forniti dall’amico praticante avvocato Edoardo Colzani e l’amica Sabina Maria Scazzosi, una donna “qualsiasi” – che lavora ogni giorno, che ha una famiglia che ama e così via – ma si prodiga con tutto il cuore per la difesa degli animali e presta un attivissimo servizio volontario in un canile, nonché si occupa di adozioni e salvataggio dei randagi.

In realtà sono un gruppo di persone, i volontari del canile di Lecco e dell’Associazione Freccia45, che ringrazio pubblicamente per quello che fanno per loro, i nostri fratelli animali. Perché i santi e gli angeli non sono solo in cielo, sono anche fra noi.

  • Intervista al dottor Stefano Cagno, medico e psichiatra (su giornale generico, non animalista), sul tema della vivisezione.
  • Decreti e leggi sull’uso degli animali vivi per sperimentazione (leggi vivisezione: 12,1 milioni di animali usati ogni anno nei 25 stati membri dell’Europa, l’Italia è al quinto posto dopo Francia, UK, Germania, Grecia e non sono stati considerati gli animali geneticamente modificati e quelli usati per la didattica).
  • Elenco valido per ciascuna regione italiana (8 ottobre 2009) sull’adeguamento normativo al fenomeno del randagismo.
  • Legislazione caccia e pesca.
  • Per alleggerire il tutto, questo è un link al calendario dei protettori degli animali: il 13 luglio (S. Enrico imperatore) è protetto l’albatros, grande uccello marino, e il 13 agosto, quando sono nata, è protetta la seppia. Mi toccano due animali che vagano liberi nel mare e sugli oceani.
    Carino no?


  • Commenti

    1. mi pare un modo giusto di ricordare il poverello di assisi, che fu in effetti testimone di una concezione del rapporto fra uomo e creato che, nel mondo di oggi, è assai attuale, direi in linea con quanti hanno a cuore il destino del pianeta inteso come ecosistema

      Scritto da diego, 1 anno, 7 mesi fa


    2. grazie Diego, hai ragione, è quanto mai attuale.

      E poi questo è quello che so fare, altri migliori di me faranno la storia del santo e della sua visione del mondo. Io penso che un buon modo per ricordarlo sia diffondere la sintesi del suo pensiero: rispetto e amore per tutto il creato.

      Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa


    3. a me risulta che il giorno del mio compleanno è protetto il dinosauro….credo che si sia fatto un pessimo lavoro sulla protezione de dinosauro visto che non esiste più!

      Scritto da sole, 1 anno, 7 mesi fa


    4. ah ah sole! Beh, però c'era, ma priam di Cristo. Quindi non esistevano i santi. Quindi non potevano proteggere un animale, se non c'erano neanche loro!;)

      Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa


    5. "che diritto abbiamo noi di appropriarcene eliminandoli o recintandoli e usandoli come oggetti per i nostri scopi?"

      La risposta è semplice: il diritto degli spagnoli nel Sudamerica, degli americani con gli indiani indigeni o il diritto dei vincitori della II Guerra Mondiale. Il diritto del vincitore sul vinto che non è un diritto ma è uno stato di fatto.

      Scritto da Alexis, 1 anno, 7 mesi fa


    6. Strano che Francesco non fu vegetariano, secondo quanto io ne ho letto. Eppure, no, perché il concetto semplicemente non esisteva nell'Europa del periodo: era stato parte di quella cultura precristiana, pagana, panteista, che fu perseguitata quasi fino all'estinzione dalla chiesa triunfante, erede dell'insegnamento del principe di pace. Così neanche un panteista naturale come Francesco poteva avere alcun'idea della religione che sarebbe stata la più giusta e naturale per lui. O sbaglio?

      Scritto da Bos Indicus, 1 anno, 7 mesi fa


    7. Alexis, infatti io parlo di etica–e persino di amore.

      E comunque sia, perché un dominio resista bisogna che il vincitore lasci degli spazi, lasci un minimo di controllo, magari regionale, come hanno fatto i romani nelle province, altrimenti i sottomessi si ribellano.

      Come fanno i cani randagi nelle campagne della Sicilia che si uniscono in mute che, scacciate e malmenate ovunque, ogni tanto attaccano l'uomo. Per fame, certo, ma lo fanno.

      Prima poi la natura si ribellerà in vari modi. Io fossi un animale temerei l'uomo e l'odierei.

      Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa


    8. Bos, non era forse vegetariano, non so, ma è diventato un modello d'amore per tutto il creato e per gli animali in particolare. E questo mi basta.

      Se altro non seppe fare, glielo perdoniamo. Io so fare molto meno.

      Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa


    9. Hai ragione. Fu il più grande esponente della religione naturale, il panteismo, che il suo tempo e luogo culturali potevano permettere. Amo l'uomo, odio le condizioni in cui si trovava.

      Scritto da Bos Indicus, 1 anno, 7 mesi fa


    10. gentile bos indicus, in estrema sintesi, cos'è la religione naturale? è il panteismo?

      Scritto da diego, 1 anno, 7 mesi fa


    11. voglio riportare qui una bella poesia, dedicata agli animali portati al macello, scritta da fabio pusterla, poeta contemporaneo

      Guarda: ci portano via. Nella canzone
      dei giorni ci stramazzano. E cantiamo
      per questa ultima ora: noi cantiamo
      la nostra bellezza negata. E siamo vivi.

      Vagano spore al vento, ali del cuore
      che chiama il sangue a sé, che lo fa scorrere
      nei fiumi delle vene, ai venti caldi
      dei desideri che ci sono tolti. E siamo vivi.

      E sono mari i nostri desideri,
      percorriamo foreste di memoria
      tra poco incenerite, ed ora splendide.

      Cenere i tronchi, i mari in secca. Ma noi vivi,
      vivi più vivi della mano che martoria. Chi ci nega
      la luce ignora questo: siamo vivi

      nella gloria del male che ci è dato,
      nel silenzio del colpo che ci è inferto.
      Muti, dimenticati.

      Scritto da diego, 1 anno, 7 mesi fa


    12. Diego, ho letto questa poesia in treno e mi ha molto commosso. Grazie.

      Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa


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    L'autore del blog

    boh

    Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.