Islam in USA, quando la religione è una cosa seria

bambino musulmanoQuando anche la scuola è una cosa seria. Infatti in Texas i conservatori domani voteranno per sottoscrivere un documento da mandare al Texas Board of Education, l’organismo che si occupa della qualità dell’istruzione di base.

Dicono che i libri di storia del sesto grado (per i bambini di 9-10 anni) presentano una versione dei fatti pro Islam e anticristiana, e che devono quindi essere riformati.

La stessa cosa è successa qualche anno fa in California con un gruppo di induisti conservatori, che volevano riformare i passaggi dei libri di testo riguardanti la loro religione secondo una visione tradizionale e del tutto anti-storica, cioè non scientifica (sì, la storia è una disciplina e una scienza). Per esempio, volevano retrodatare alcuni testi in sanscrito al 5.000 a.C., quando non solo non esisteva la scrittura, ovviamente, ma gli Arya non erano neanche presenti nel subcontinente indiano.

La più antica forma di scrittura è forse quella della autoctona Civiltà della Valle dell’Indo, che si trova specialmente sui sigilli, che risale circa al 3000-2000 a.C., ma ancora non è chiaro se i segni siano una lingua scritta o rappresentino dei simboli religiosi, visto che non sono stati ancora decifrati.

Da noi, qui in Italia intendo, chi è che controlla se i libri di scuola dicano castronerie, oppure se offrano una visione parziale e partigiana – vorrei direi anche partitica – di certi aspetti della storia? Chi è che si occupa dell’ideologia dei testi e della qualità?



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.