Swami Vivekananda, il Corano e la coincidenza dell'11 settembre

Swami VivekanandaIeri Terry Jones ha rinunciato a dar fuoco al Corano. Un piccolo gruppo di fondamentalisti cristiani invece ha strappato sei pagine del libro sacro davanti alla Casa Bianca per protestare contro la “farsa dell’Islam“.

In questa guerra fra culture, dove la religione ha assunto una valenza principalmente o solo politica, voglio proporre le poche e incisive parole del grande riformatore ed esponente del Rinascimento bengalese Swami Vivekananda (1863-1902), il guru che ha riproposto l’induismo in USA e Europa e ha fondato la Ramakrishna Mission.

L’organizzazione è presente in tutti i paesi del mondo ed è dedita anche a missioni umanitarie: ha costruito e gestisce ospedali, orfanotrofi, il primo sistema fotovoltaico per la produzione di energia nel Bengal occidentale e così via.

Il breve discorso di Vivekananda (nel video lo potete anche leggere) è incentrato sulla tolleranza universale e il rispetto per tutte le religioni ed è stato fatto all’inaugurazione del primo Parlamento delle religioni del mondo di Chicago, l’11 settembre 1893.

Strana coincidenza, non credete?



Commenti

  1. Cara Enrica, a proposito di coincidenze. Erano le 6 di sera a Johannesburg, in Sud Africa, quando all'Empire Theatre of Varieties iniziò l'assemblea in cui Gandhi lanciò il movimento che di lì a poco prese il nome di "Satyagraha". Era il 1906. L'11 settembre.

    Scritto da carlo buldrini, 7 anni, 1 mese fa


  2. Grazie Carlo non lo sapevo! Incredibile coincidenza ancora. Si vede che l'11 settembre vede la nascita di grandi cose che rivoluzionano il mondo, in positivo e in negativo. O tu come lo spieghi?

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 7 anni, 1 mese fa


  3. La tolleranza universale! Bellissima idea. Le religioni ne sono piene.

    Scritto da Bos Indicus, 7 anni, 1 mese fa


  4. Bos, infatti Swami Vivekananda non fu solo un intellettuale ma soprattutto un religioso, mi pare.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 7 anni, 1 mese fa


  5. Sì, soprattutto. Mia moglie lo riverisce, lui è stato una forza importantissima nella sua vita. Anche io lo rispetto, ma, certo, più religioso che intellettuale: mi pare spesso troppo "soft" intellettualmente, non mi è mai piaciuto leggerlo.

    Scritto da Bos Indicus, 7 anni, 1 mese fa


  6. Neanche a me particolarmente, ma appunto era secondo me innanzi tutto un religioso. Ha fatto cose enormi ed è rispettato in tutto il mondo, anche occidentale.

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 7 anni, 1 mese fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.