Sakineh Mohammadi Ashtiani: parliamone

simbolica donna iraniana

Chi sa perché stamattina all’alba, in altre faccende affaccendata, pensavo che l’extrema ratio del governo iraniano sarebbe stata quella di dire “la sentenza a morte per lapidazione contro Ashtiani è un nostro affare interno e non vi riguarda.”

E così è stato. nonostante le proteste dell’Unione Europea, l’Iran dichiara che di Sakineh Mohammadi Ashtiani non bisogna fare un caso di diritti umani e che le decisioni del suo sistema giudiziario non sono affare nostro.

Come la Cina dichiara sempre che non bisogna fare del Tibet un caso di diritti umani e che quello che decide il suo governo non è affare nostro.

Proprio come i mariti violenti, che affermano che quello che succede con la moglie è un affare loro.

Chi sa perché, chi abusa di un’altra persona dice sempre che gli altri non devono metterci becco. Chi sa perché.



Commenti

  1. Che roba schifosa!!! Non so come si fa a trattare così una donna madre di due figli. Gli uomini qualche volta sono degli esseri vili… Hanno ancora tanta strada da fare in Iran per le donne.

    Scritto da Giovanna, 1 anno, 8 mesi fa


  2. mi fa male il solo pensiero di essere impotente…ma perchè siamo degli animali noi uomini?cosa guadagniamo a distruggerci a vicenda? a volte mi piacerebbe far parte di un altro mondo…ce ne sarà uno migliore?

    Scritto da sole, 1 anno, 8 mesi fa


  3. Giovanna, in molti paesi la questione dei diritti umani base è un punto molto dolente e non solo per le donne. Non è solo in Iran.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 1 anno, 8 mesi fa


  4. Sole, gli animali non farebbero mai questo! L'umano può essere molto peggio. E spesso lo è.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 1 anno, 8 mesi fa


  5. ps sì un mondo migliore c'è: quello che ci costruiamo con le persone che amiamo. Per questo esistono la famiglia e gli amici, per costruire un mondo migliore.

    "Be the change you wish to see in the world" (Gandhi)

    Scritto da Boh/orientalia4all, 1 anno, 8 mesi fa


  6. secondo la legge islamica Sakineh è un'assassina e come tale va condannata a morte,ma coloro che armano la mano di tante persone con le pietre volte ad uccidere un proprio simile, come si qualificano? vorrei proprio saperlo……

    Scritto da mariapia, 1 anno, 8 mesi fa


  7. Mariapia, bello il commento con URL falsa e indirizzo email falso.
    Non mi pare un commento strano, che hai da nascondere (anche a me)?

    Quanto alla sostanza: vorrei proprio sapere se ha avuto una giusta difesa e un giusto processo, prima di dire che è un\'assassina. In quanto adultera l\'avranno abbondantemente bollata prima ancora del processo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 1 anno, 8 mesi fa


  8. Non capisco perché i governanti del mondo non fanno niente. Che ci stanno a fare???

    Scritto da Giovanna, 1 anno, 8 mesi fa


  9. Fammi capire, dovrebbero fare guerra all'Iran per liberare Sakineh o cosa? Che dovrebbero, e potrebbero, fare, secondo te?

    Scritto da Boh/orientalia4all, 1 anno, 8 mesi fa


  10. "parliamone"

    giusta la tua esortazione affinchè se ne parli, affinchè l'opinione pubblica prema sulle autorità dell'iran (e mi pare oggi la notizia d'una sospensione)

    giusta la tua esortazione, ma ti confesso che, attonito di fronte a questa pratia così crudele della lapidazione, non so davvero cosa dire, cosa "parlare"

    oltre a tutto, la lapidazione di una donna è ancora più brutta, è ancora più un'offesa alla vita

    in generale è vero che tutte e tre le religioni del libro sono maschiliste, ma, seppur deprecando il maschilismo in ogni sua forma, questa visione così estrema, questa ginofobia così abissale, mi lascia senza fiato

    non si riesce a "parlarne"

    Scritto da diego, 1 anno, 8 mesi fa


  11. vero Diego, è una crudeltà che offende anche solo a parlarne, un po' come una violenza carnale. Però va fatto. D'altronde, se il governo ha sospeso al sentenza (dice la CNN http://edition.cnn.com/2010/WORLD/meast/09/08/iran.stoning/index.html#fbid=rWXLcTJXCOx&wom=false) è proprio per questo clamore internazionale.

    Comunque non mi fiderei, in Afghanistan usavano (agli inizi del secolo) sospendere le esecuzioni contro gli stranieri macchiati di colpe gravi (stupro/ omocidio) e poi con comodo, e in silenzio, ucciderli comunque.

    Vedremo.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 1 anno, 8 mesi fa


  12. se vi va oltre a parlarne, qui si può firmare
    http://www.petizionionline.it/firme/sakineh-ashtiani-mohammadi-condannata-a-morte-per-adulterio/1961

    http://freesakineh.org/

    http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391170&firma=true

    Scritto da Paola, 1 anno, 8 mesi fa


  13. Agli inizi del terzo millennio è triste constatatare l'esistenza di tanta barbarie.

    Scritto da skip, 1 anno, 8 mesi fa


  14. Come vediamo Paola e Skip, la sentenza è stata sospesa. Vedremo cosa succederà.

    Scritto da Boh/orientalia4all, 1 anno, 8 mesi fa


  15. Si, vabeh. Nel marzo 2010 in Bielorussia sono stati giustiziati due uomini accusati di omicidio, ma voi non lo sapete.

    Come non sapete chi sono i 112 giustiziati in Iran nel 2009.

    giusto per dirne una. Belle le trappole mediatiche. Belli i manifesti dei partiti con la foto di questa tizia.

    mah, tanto per essere provocatorio eh.

    Scritto da Alessandro, 1 anno, 8 mesi fa


  16. trovo nel commento di alessandro (ma non è alex, vero?), una considerazione interessante che anch'io stavo soppesando fra me e me

    il problema delle vittime "simboliche" che finiscono forse per mettere in ombra gli aspetti reali di un problema nelle sue dimensioni numeriche, politiche, storiche

    mi vengono in mente i minatori del cile; senza dubbio auspico la loro salvezza, ma questi 30 minatori diventati a loro modo una sorta di rockstar, ci impediscono di riflettere sulle migliaia e migliaia di minatori, nelle viscere delle miniere di tutto il mondo, e la loro fatica quotidiana, la loro vita consumata anzitempo in pessime condizioni di lavoro

    sembra quasi che tirati fuori questi, non ci siano più problemi

    certamente accade anche per la signora iraniana, senz'altro una persona da salvare a tutti i costi (ho anche firmato), ma non vorrei che una eventuale grazia per questa persona, diventata suo malgrado una "star" della cattiva notizia, ci fuorviasse dal sapere come vanno le cose

    questo è un aspetto del dilemma, perchè però si può anche ribaltare: se non ci fossero questi casi medializzati, questi casi diventati "merce" del mercato della notizia, forse non si parlerebbe neanche degli altri, per cui nonostante il fastidio per la spettacolarizzazione, è sempre utile che si "buchi" il muro dell'informazione

    non ho, come dire, una verità definitiva al riguardo, son sospeso fra due giudizi contrastanti

    Scritto da diego, 1 anno, 8 mesi fa


  17. Nonostante trattare in questo modo un essere umano sia deprecabile, mi trovo costretto a condividere la convinzione del governo iraniano per cui questa esecuzione è un affare interno. Il fatto che una lapidazione risulti a noi occidentali barbara ed incivile non giustifica un'imposizione forzosa della nostra civiltà su un paese storicamente e culturalmente eterogeneo. Così come la nostra civiltà è passata per periodi bui, anche le altre possono e devono. La maturità genuina si consegue solo in piena autonomia. Colgo inoltre l'occasione per rammentare a tutti che di esecuzioni simili e di morti ingiuste se ne verificano a migliaia ogni giorno in tutto il mondo. Tuttavia nessuna di queste è stata avversata da una campagna mediatica così massiccia come quella verificatasi in questo caso: ed il dubbio più che malizioso che mi viene è se questo specifico interesse non nasca dal fatto che stiamo parlando di un'area cara agli interessi di molti, che vedrebbero molto utile esportarvi la propria democrazia, mascherando il tutto da crociata benevola per i diritti umani, solo per rendere più omogeneo e globalizzabile un suolo che fa gola.

    Scritto da Andrea, 1 anno, 7 mesi fa


  18. Andrea, hai ragione sugli interessi globali e in parte sul ruolo dei media, però la questione dei diritti umani, e in specifico dell'amministrazione della giustizia islamica verso una donna, non si può liquidare come "fatto interno".

    Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 7 mesi fa


  19. Ciao Boh. Ti dirò, in parte condivido. Purtroppo però anche per quanto riguarda i diritti umani, secondo me rimaniamo sempre in un'orbita occidentale. Si tratta di diritti nati all'interno dello stato di diritto, che poi è diventato stato nazione, a seguito dei progressi della filosofia politica di matrice occidentale/liberale/giusnaturalistica, inscritto in un ordine internazionale che si è proposto come tutore di tali diritti (peraltro solo negli ultimi decenni, perché prima è stato sanguinario al pari di quelli che oggi paventiamo come "il nemico" - da Cortes a Hitler al Vietnam all'Afghanistan e Iraq e così via). Inoltre parliamo sempre di ordine internazionale occidentale, che piano piano ingloba tutti gli altri. Ti faccio un esempio: per noi l'infanticidio è un crimine orribile, ma per il sistema sociale cinese spesso era l'unico modo possibile per non compromettere il futuro demografico e non solo dell'intero paese. Quello che sto cercando di dire è che ad esigenze e realtà diverse si risponde con identità diverse. Così come è stato un sopruso esportare il capitalismo in Africa solo per riversarvi il proprio surplus produttivo, così credo sia una violenza culturale e prepotenza inaccettabili imporre la propria visione di cosa siano i diritti umani, più violenta che non la lapidazione forse. Non credo sia possibile pretendere politicamente che l'oriente ragioni negli stessi termini dell'Occidente. Non credi? Magari sarò in errore, però la democrazia imposta puzza di imperialismo culturale…e dal culturale all'imperialismo old-school il passo è molto breve…

    Scritto da Andrea, 1 anno, 7 mesi fa


  20. Senza contare, scusami, che comunque stiamo parlando di una complice in omicidio. In ogni caso questa campagna mondiale che quasi la santifica mi pare oltremodo fuori luogo…

    Scritto da Andrea, 1 anno, 7 mesi fa


  21. Senza contare, scusami, che comunque stiamo parlando di una complice in omicidio. In ogni caso questa campagna mondiale che quasi la martirizza mi pare oltremodo fuori luogo…

    Scritto da Andrea, 1 anno, 7 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.